Rifiuti della Liguria nell'inceneritore di Parma?

Folli: "Dopo aver dato un sostanziale benestare all’arrivo di rifiuti da fuori Provincia, si accetta da parte del Partito Democratico anche l’opzione di ricevere rifiuti dalla Liguria e non poca cosa ma bensì quantitativi che sembrerebbero aggirarsi attorno alle 70.000 tonnellate..."

"E’ paradossale -si legge in una nota dell'assessore Folli- che accordi che riguardano la città di Parma vengano presi al chiuso nelle stanze della Regione direttamente con i gestori, senza consultare le amministrazioni locali nè informare i cittadini. Ritengo poi oltremodo scorretto annunciare questo accordo come se fosse una vittoria per il territorio proprio il giorno prima di una manifestazione che ribadiva quanto chiesto con una mozione unitaria in consiglio comunale da tutte le forze politiche. Peraltro non si capisce come il PD e Dall’Olio possano ritenersi soddisfatti di un simile accordo visto che non ci risulta che Iren abbia ritirato la richiesta di adeguamento allo Sblocca Italia, non sono state date certezze sulla volontà di non procedere all’incremento di capacità a 195.000 tonnellate e dopo aver dato un sostanziale benestare all’arrivo di rifiuti da fuori Provincia, si accetta da parte del Partito Democratico anche l’opzione di ricevere rifiuti dalla Liguria e non poca cosa ma bensì quantitativi che sembrerebbero aggirarsi attorno alle 70.000 tonnellate. Viene da chiedersi se l'abbiano letta prima di votarla quella mozione. E’ bene che i cittadini sappiano che non siamo di fronte ad una situazione emergenziale come vuol far credere la giunta Bonaccini perchè la Liguria ha un deficit strutturale di latitanza nelle politiche virtuose di gestione rifiuti (in 10 anni è passata dal 18 al 32% di raccolta differenziata) e non ci sono segnali che la regione Liguria si stia attrezzando per colmare questo gap. 

Lo Sblocca Italia sta palesando in questi giorni tutte le sue incongruenze rispetto a politiche virtuose che i territori come Parma stanno portando avanti con fatica e risultati di assoluta eccellenza a fronte di altri territori che invece si de-responsabilizzano, restano fermi a modelli di raccolta appartenenti alla preistoria e demandano ad altri di farsi carico dei loro problemi. In tutto questo balletto e rimpalli di responsabilità una costante è certa ed è quella di un Partito Democratico che a livello locale si comporta in modo schizofrenico votando una mozione per poi disattendere un minuto dopo i contenuti della stessa e a livello regionale e nazionale tutela gli interessi delle multi-utility e si disinteressa delle espressioni democratiche dei territori.
Questa amministrazione si opporrà con forza con tutti gli strumenti a sua disposizione a questo disegno perverso.

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