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Tariffazione puntuale, Ghiretti: "E' la ciliegina sulla torta, nessuna elasticità"

Il consigliere Ghiretti attacca Bagnacani: "Con Iren si è scelto ben presto di fare accordi, accontentandosi di nominare in seno al CdA un rappresentante che non so quali interessi protegga, ma non certo quelli di Parma..."

"C'era una volta una bella idea che passava dall'impegno civile di tutti i cittadini per produrre meno rifiuti e rendere la nostra città più vivibile e meno inquinata. Ci abbiamo creduto e ci crediamo tutti ancora oggi. Peccato che a realizzare quell'idea è arrivata una delle amministrazioni più sorde e ideologiche che si siano viste a Parma negli ultimi 50 anni. Nelle loro mani questa bella idea è diventata un incubo contro il quale tutti noi siamo costretti a lottare quotidianamente senza peraltro riuscire a vedere risultati minimamente apprezzabili. L'introduzione della tariffa puntuale rappresenta la ciliegina sulla torta di una serie di provvedimenti concepiti senza alcuna elasticità, senso pratico, capacità empatica nei confronti dei cittadini.

Di fatto oggi paghiamo tanto per avere tanto poco. A fronte di costi impressionanti per il porta a porta abbiamo le strade piene di sacchi di spazzatura, famiglie che si devono tenere in casa il rudo per la difficoltà nel rispettare orari di esposizione assurdi e imprese che sono nei fatti messe nell'impossibilità di operare nel rispetto delle norme. A questo bel quadretto si aggiunge adesso la chimera di poter risparmiare 18 euro all'anno in bolletta, ma è bene non farsi illusioni: per le famiglie numerose sarà molto più facile spendere di più che non meno.

Questa amministrazione che sulla carta doveva essere l'inflessibile controllore dell'operato di Iren, che si era impegnata ad “affamare” l'inceneritore, che doveva fare di una rinnovata sensibilità ambientale il proprio cavallo di battaglia si è rivelata un fallimento su tutti i fronti. Con Iren si è scelto ben presto di fare accordi, accontentandosi di nominare in seno al CdA un rappresentante che non so quali interessi protegga, ma non certo quelli di Parma. Rispetto all'inceneritore si è arrivati al paradosso di coprire l'arrivo “clandestino” di rifiuti da Reggio Emilia evitando accuratamente di far rispettare in toto le norme contrattuali che vincolavano la realizzazione dell'impianto di Ugozzolo. Quanto alla rinnovata sensibilità ambientale direi trova il suo limite evidentissimo nella condizione in cui versano oggi le nostre strade. I topi ringraziano, i parmigiani un po' meno.

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