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In arrivo altri rifugiati a Santa Maria del Piano, Cavatorta: "Facciamo accoglienza"

Il sindaco di Lesignano racconta la vicenda: "Le cose sono andate bene da noi, spero vadano nel verso giusto"

L’arrivo del nuovo anno porta a Santa Maria del Piano nuovi rifugiati. Ovviamente assieme allo scetticismo e alle perplessità dei cittadini che hanno organizzato una raccolta firme per da consegnare al sindaco e al parroco del paese. Un documento in cui si attesta la preoccupazione di chi abita a Lesignano, un paese che ospita già quattro rifugiati africani secondo le linee guida del progetto guidato da Onlus Ciac, lo stesso ente che seguirà l’arrivo di altri tre profughi da ospitare in un appartamento del complesso di Via Azzolini di proprietà della Parrocchia e concessa in comodato d’uso al Comune di Santa Maria del Piano. La notizia era nell’aria e paventata già da tempo, una forma di accoglienza volta a garantire la l’inserimento e la convivenza sociale dei profughi fino al raggiungimento della loro indipendenza economica e lavorativa. Attività organizzata dal Comune di Lesignano con lo Sprar (servizio protezione per profughi e richiedenti asilo). "Noi abbiamo iniziato, in linea con l’accordo fatto dall’Anci, a seguire la situazione profughi o rifugiati cercando di gestirla senza subirla". Giorgio Cavatorta, sindaco di Lesignano, racconta lo stato delle cose a Parmatoday.it. "Lo stiamo facendo insieme al Ciac, da circa un anno abbiamo quattro rifugiati e questi tra l’altro, prendono l’autobus per andare a studiare e per fare i corsi di apprendistato. Sta funzionando tutto alla perfezione. Durante il periodo estivo hanno collaborato con delle associazioni e parlando con la gente che abita nel loro stesso palazzo, ho avuto solo delle buone referenze su di loro. La situazione è questa: la percentuale che ci viene segnalata dall’Anci è del 2,5 per mille (circa 13, 14 unità per Lesignano ndr). Non abbiamo degli appartamenti liberi da poter gestire. Nei mesi scorsi se ne è liberato uno in Parrocchia che serviva per alloggi sociali, abbiamo chiesto se ci fosse disponibilità. Per fini sociali e altro. Abbiamo cominciato questo percorso in questo modo". La raccolta firma dei cittadini non spaventa il primo cittadino. "E' stata mossa da qualcuno che non è d’accordo. Circa una ventina di persone hanno aderito. Richiedevano un chiarimento, ci siamo visti il 27 dicembre, pochi giorni dopo aver ricevuto la richiesta. Abbiamo praticamente presentato e spiegato quello che vogliamo fare, in questa riunione c’erano anche delle persone che non c’entravano niente con le firme, ma che erano arrivati in riunione solo come uditori. Abbiamo spiegato che non vogliamo causare dei disagi alle persone, né ai condomini, ma sono cose che noi dobbiamo fare. E’ giusto farlo senza andare a scombussolare gli equilibri. Per quello che mi riguarda c’era apprensione, anche noi ne abbiamo. A Lesignano è andata bene, mi auguro che funzioni bene anche a Santa Maria del Piano".

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