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Richiedente asilo arrestato per spaccio: domanda respinta, trasferito al Cie di Caltanissetta

Ordine di espulsione per un nigeriano di 27 anni: la Commissione non ha creduto alla sua storia. Il 19 settembre era stato fermato mentre vendeva droga

Il 19 settembre i Carabinieri di Parma hanno arrestato P.M, un nigeriano di 27 anni per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate. L'uomo era stato colto in flagranza di reato mentre cedeva un pezzo di hashish di due grammi a un cittadino italiano. Al momento dell’arresto il 27enne aveva altro hashish per un peso di circa 20 grammi, già suddivisi in “dosi”, poi sequestrate. Il 20 settembre è stato condannato dal Tribunale ordinario di Parma. Il nigeriano era giunto clandestinamente in Italia nel giugno 2015. In data 7 dicembre 2015 ha formalmente richiesto asilo politico tramite il Ciac. Allo stesso è stato quindi rilasciato permesso di soggiorno per “richiesta asilo politico", valido sino al 7 giugno 2016.

Il 3 giugno il 27enne aveva chiesto il rinnovo di tale titolo di soggiorno ma la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Bologna, il 13 luglio. ha deciso di non riconoscere la protezione internazionale: il racconto è stato considerato non veritiero soprattutto laddove il richiedente avrebbe ricevuto da presunti nemici l’avvertimento di imminente vendetta; tuttavia dichiarava di essere fuggito prima di tale vendetta e che non era stato fatto nulla alla sua famiglia rimasta in Nigeria e ciò è stato ritenuto, dalla Commissione inusuale e non provato. Inoltre, anche volendo considerare tale faida tra comunità, quasi tribali, tale fato non farebbe comunque emergere elementi riconducibili alla protezione internazionale. Il provvedimento della Commissione Territoriale è stato notificato il 9 agosto del 2016 ed il 21 settembre il Questore di Parma ha emesso un provvedimento di diniego dell’istanza di rinnovo di permesso di soggiorno. Lo stesso giorno il Prefetto di Parma ha emesso un provvedimento di espulsione nei confronti dello straniero che era sprovvisto di passaporto. L’atto è stato immediatamente notificato al giovane. Il Prefetto ha disposto l’accompagnamento al C.I.E. di Caltanissetta “Pian del Lago” dove verrà trattenuto per il tempo strettamente necessario all'identificazione in vista dell'espulsione.

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