Ripartenze e mancato rispetto delle regole, Pizzarotti furioso: "O si cambia o ci saranno restrizioni"

Il sindaco su Facebook: "Parma, al periodo di marzo, non ci torna più"

"Ieri la Polizia Locale ha effettuato 97 controlli per il rispetto delle regole. Nessuna sanzione, perché preferiamo spiegare e non sanzionare. Ma da oggi si cambia: diverse le situazioni di mancato rispetto".

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, è tornato a parlare dell'episodio che lo ha visto insorgere contro un gruppo di parmigiani appostati davanti a un locale del centro ignorando le norme anti-contagio e il buon senso. "A quelle (poche) persone che mi hanno scritto indispettite perché ho postato una foto di un assembramento al bar, rispondo. Avrei voluto un anno diverso: eravamo (e siamo) Capitale Italiana della Cultura - scrive su Facebook il primo cittadino - quindi pensate a quanto potevamo guadagnarci in termini di immagine, bellezza, spensieratezza, libertà, gentilezza, turismo. Ma è andata così e nessuno può farci nulla. Rinasceremo, lo abbiamo sempre fatto e accadrà di nuovo".

Pizzarotti parla di "un marzo drammatico in cui le persone erano chiuse a casa, in cui assieme alle altre istituzioni ci si chiedeva come gestire le decine di salme che arrivavano tutti i giorni (perché lo spazio disponibile non era sufficiente per un numero così alto di morti, in un tempo così breve), spero si comprenda la rabbia di chi ha vissuto cose che non avrebbe mai voluto vivere nella sua vita. Chi perdeva un fratello, una sorella, la mamma o il papà mi scriveva per chiedermi di poter dare un ultimo saluto al proprio caro. Ero io, con tristezza ma con fermezza, a rispondere che non si poteva perché il rischio di contagio era ancora alto. Io c'ero in quei momenti, dovevano essere gestiti con determinazione ma la paura e la tristezza erano tante: un sindaco dovrebbe gestire la vita delle persone, non la morte. Non dimentichiamoci troppo presto di cosa è stato. Io ero lì e non me lo scorderò mai, nessuno è pronto per un fatto del genere. Nessuno. Perciò, se a volte mi si vede arrabbiato, si capisca che non voglio più tornare a quei difficili momenti. Abbiamo perso nostri concittadini, le morti sono state più del 150% in un solo mese".

La chiusura è dedicata agli esercenti da sostenere: "Farò di tutto. Tutto il possibile a me a disposizione, tutti noi dobbiamo fare il possibile, perché voglio che sia una estate bellissima per chiunque. Ma non indietreggio di un solo millimetro: non voglio più tornare a quei momenti, che solo chi è stato sindaco o chi ha lavorato negli ospedali o nei servizi di pompe funebri può capire. Parma, al periodo di marzo, non ci torna più".

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