Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Parma rossa fino al 12 aprile? "Rischiamo la pandemia economica"

Bonaccini a Parma in occasione della visita al Maggiore della Nazionale: "Siamo ancora in piena emergenza, anche se c'è qualche segnale positivo: la priorità sono le vaccinazioni" 

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a Parma in occasione della visita della Nazionale italiana di calcio all'Ospedale Maggiore ha parlato della campagna vaccinale, che sta proseguendo quotidianamente, anche sul nostro territorio. 

"Ci sono categorie in cima alla lista oggi - ha esordito il presidente della Regione - dai Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine e il personale scolastico. Abbiamo già aperto le vaccinazioni per le persone tra i 75 e i 79 anni, tra pochi giorni le apriremo per chi ha dai 70 ai 74 anni. Stiamo cercando di fare le cose al meglio: non è mancata l'organizzazione ma sono mancati i vaccini". Il governatore si è poi soffermato sul rischio dello scivolamento verso una crisi economica sempre più drammatica. "La vera sfida che abbiamo è quella dei vaccini: la gente non ne può più e non vorrei che da una pandemia sanitaria si passasse ad una pandemia, altrettanto grave, economica e sociale".

Le terapia monoclonali sono arrivate: anche questa è un'opportunità. Cerchiamo di fare tutto per implementare e per dare nuove possibilità: ieri siamo stati la prima Regione che ha firmato per l'arrivo degli specializzandi per aumentare la platea di chi vaccina.

"Regioni e Governo: abbiamo bisogno uno dell'altro. Il Governo ha ragione a pretendere efficenza e organizzazione: le Regioni hanno ragione a pretendere che il Governo garantisca che gli approvigionamenti dall'Unione Europea arrivino. Con un numero di dosi più alte si vedrà che si è in grado di fare bene. Mi auguro che tutto questo accada: dobbiamo lavorare come un suol uomo. Potremmo vincere questa sfida con l'unità tra di noi.

Sulla questione della zona rossa, poi, Bonaccini, non si sbilancia ma sottolinea la gravità della situazione, anche se con qualche piccola novità positiva che lascia ben sperare per le prossime settimane. "Fino a ieri la situazione qui era molto pesante: oggi lo è un pochino meno. Abbiamo però ancora tanti ricoverati nelle terapie intensive e nei reparti Covid. Sta diminuendo la curva dei contagi, rispetto alla settimana precedente ma siamo ancora nel pieno della pandemia. Con le varianti si trasmette più rapidamente e abbiamo riempito gli ospedali di nuovo: continuiamo a combattere. Abbiamo piccoli segnali di miglioramento". 

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