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Lite nella casa occupata, Rete Diritti: "Gli studenti sono stati aggrediti con coltelli"

Secondo la ricostruzione degli studenti, un giovane e una giovane presenti con i segni dell'aggressione subita -escoriazioni e un dito rotto e fasciato- i due abitanti hanno aggredito gli studenti, minacciandoli con coltelli

Il giorno dopo la violenta lite all'interno della casa occupata di Borgo Bosazza, rinominata 'Nomas Hotel' dopo l'occupazione del 25 aprile, la Rete Diritti in Casa ha convocato una conferenza stampa proprio all'interno degli spazi di proprietà dell'Università degli studi di Parma che il Rettore decise di non sgomberare e di portare avanti una trattativa, visitando le famiglie a pochi giorni dall'occupazione nelle loro nuove abitazioni. Secondo la ricostruzione degli studenti, un giovane e una giovane presenti con i segni dell'aggressione subita -escoriazioni e un dito rotto e fasciato- i due abitanti hanno aggredito gli studenti, minacciandoli con coltelli.

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA 

"Le occupazioni di persone che finiscono in strada -ha esordito Katia Torri della Rete Diritti in Casa- non sono posti dove non ci sono regole di convivenza. Era già da un pò di tempo che queste due persone creavano problemi: abbiamo cercato di parlare con loro e con i servizi sociali. Quando si è arrivati all'aggressione fisica tutte le famiglie che vivono qui hanno deciso che queste persone andavano allontanate. Ed è quello che è stato fatto, dopo l'aggressione: ci è stato chiesto di aiutarli per le loro cose e lo abbiamo fatto, contattando anche i servizi sociali". "L'abc di ogni posto che viene liberato per permettere a delle persone di vivere è il rispetto per gli altri abitanti e per i vicini: non si può pensare di entrare in un'occupazione e fare i propri comodi ai danni degli altri. Non viene tollerata nessun tipo di violenza. Come vedere anche lei (la giovane) è stata aggredita e ha un dito rotto". 

"Qualcuno ha chiesto ad uno dei due di tenere fede ad un impegno per aggiustare una porta. Questo ha risposto mettendo le mani al collo e ovviamente a seguito di questo c'è stata un'assemblea che ha chiesto a queste due famiglie di allontanarsi. Ieri è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: dopo un'aggressione fisica nessun tipo di dialogo è più possibile, soprattutto se vengono tirati fuori dei coltelli". 

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