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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Risse, aggressioni e baby gang, il prefetto: "Situazione inquietante, manca l'educazione"

Garufi: "Stiamo guardando con estrema attenzione la situazione. Purtroppo si stanno ripetendo diversi episodi in modo periodico, è vero"

L'ultimo sabato in centro è stato segnato da un'altra rissa. L'episodio ha visto protagonisti ancora gruppi di giovani e giovanissimi, che si sono dati appuntamento nel cuore della città per darsele di santa ragione. Botte in strada, bottiglie e qualche coltello, come quelli spuntati in Ghiaia sequestrati dall'ennesimo intervento della Polizia Locale. Tutte le forze dell'ordine sono impegnate a tenere in ordine la città, soprattutto in questo periodo storico in cui - tra manifestazioni e proteste - si possono verificare nell'ambito dell'ordine pubblico tensioni. 

“Parlare di allarme è esagerato - spiega il prefetto Lucio Antonio Garufi - stiamo guardando con estrema attenzione la situazione, ne abbiamo parlato anche l’altra sera insieme ai vertici delle forze dell’ordine di quello che è successo sabato in centro. Purtroppo si stanno ripetendo diversi episodi in modo periodico, è vero. 

Io non voglio parlare di baby gang, o chiamare baby gang questi gruppi di giovani, perché la baby gang o la gang in generale è un gruppo organizzato in cui ci sono precise gerarchie criminali, comandanti individuati e altrettanti operatori con una vocazione particolare al crimine.Qui ovviamente non siamo su questo terreno ma non è meno preoccupante. E’ la mancanza di educazione di fondo che è inquietante, oltre ad una certa frammentazione degli obiettivi perché non si può negare che le situazioni spiacevoli si verificano.

Il centro storico di Parma non è quello di un paesino, è grande e va presidiato. Noi stiamo reagendo, le forze dell’ordine sono fortemente impegnate. Anche l’altra sera abbiamo individuato delle delle piste per garantire la maggiore sicurezza possibile ai cittadini. Su questo non c’è da dubitare. Serve un maggiore senso di pervasività nell’attività di presidio del territorio, di controllo del territorio e di vigilanza, un maggiore raccordo tra le forze dell’ordine che già oggi sono sottoposte a un grande stress. In questo abbiamo veramente bisogno di tutta la comunità”.

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