in italia e' razzismo anti rom esplode psicosi nazionale contro i cittadini in estrema povertà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Da tempo denunciavamo la campagna politico/mediatica aperta nella città di Firenze in triste coincidenza con l'affidamento a Matteo Renzi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un problema di immagine si palesava nella Stazione di Santa Maria Novella per l'ex Sindaco della città culla del Rinascimento. E' il problema povertà: decine di cittadini e cittadine, la maggior parte di etnia Rom, ma anche italiani e cingalesi, presenti nello scalo ferroviario per chiedere elemosina ai viaggiatori. Cronisti, televisioni e media iniziano a recarsi quotidianamente nella Stazione ideata dall'Architetto Giovanni Michelucci per attendere il Freccia Rossa di Trenitalia proveniente da Roma. Sul treno il nuovo Presidente del Consiglio incaricato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di formare un nuovo Governo.

Una immagine di povertà assoluta, lo specchio reale dell'Italia attuale, non si confaceva alla propaganda elettorale permanente del giovane toscano nato a Rignano sull'Arno: Matteo Renzi, come Silvio Berlusconi nel 1994, prometteva ai cittadini italiani di poter portare il paese fuori dalla crisi in pochi mesi: "con le riforme che voglio attuare saremo la locomotiva d'Europa" prometteva fino a pochi giorni fa. Lo spettro della povertà incombeva sull'immagine di un Italia rampante e piena di ottimismo. Che fare? Semplice: eliminare i poveri. Il 20 febbraio 2014 il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza di Firenze, diretta dal fidato amico Dario Nardella, emanava ordinanza anti Rom ed anti Poveri: nessuno di loro deve più entrare a SMN. Alla pubblica denuncia del carattere anti-costituzionale dell'ordinanza, all'esposto depositato c/o la Procura della Repubblica, alle manifestazioni antirazziste organizzate dall'Associazione Nazione Rom rispondeva una gigantesca campagna stampa: i cittadini di etnia Rom ed i poveri questuanti vengono dipinti come criminalità organizzata, bande ed "orde di zingari"da eliminare, un pericolo per la sicurezza nazionale.

E' il giornale di Alessandro Sallusti, fidato scudiero di Silvio Berlusconi ad orchestrare il tutto. Il resto dei media seguono la scia aperta. Per settimane e mesi il messaggio dato è ossessivo: i Rom che chiedono le elemosina non devono più entrare nelle Stazioni. Ordinanze e barriere anti Rom vengono elevate a Roma e Firenze. Si vuole estenderle a Bologna, Milano, in tutta Italia. Esplode la psicosi. Come un virus contagioso chiunque si sente autorizzato ad attaccare i Rom. Nel frattempo Istat diffonde i reali dati dell'economia italiana: i poveri sono diventati dieci milioni. In Italia è crisi conclamata, gli affari vanno male, i consumatori non spendono. Di chi è la colpa? Con chi prendersela? Ancora una volta con i più poveri, con l'etnia Rom.

A Catania il Direttore di un supermercato affigge un cartello fuori dal suo negozio: "non fate elemosina agli zingari.. guadagnano più di un operaio italiano specializzato". Secondo il titolare ed esercente commerciale fare elemosina consente, ad un Rom di incassare cifre considerevoli: dai 60 agli 80 euro giornalieri, circa 1800 euro mensili. La notizia rimbalza in tutta Italia. A Ferrara un altro direttore di un Supermercato affigge un cartello davanti alla Conad da lui diretta. Raffaele Goberti chiede di "non dare soldi agli accattoni.. guadagnano dai 60 ai 100 euro al giorno". Cartelli anti Rom compaiono contemporaneamente a Grosseto, in Maremma, a Pordenone. Oggi a La Spezia altri cartelli esposti fuori dai Supermercati. Gli italiani hanno paura dei Rom o della povertà nella quale vivono? La verità è evidente: in Italia la povertà è ovunque ed adesso anche le classi più agiate hanno paura di impoverirsi ulteriormente. Per questo credono che cacciando via dalle stazioni, dalle strade, dalle piazze e dai negozi i poveri risolveranno il problema.

Associazione Nazione Rom denuncia una vera e propria psicosi nazionale. La povertà si elimina con serie politiche del lavoro e di inclusione. Un programma completamente assente nelle strategie del Governo. Chiediamo di applicare gli Accordi Quadro Strutturali sottoscritti dallo Stato c/o il Consiglio Europeo di Bruxelles del 5 aprile 2011: un lavoro, una casa, scuole e sanità per tutti.

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom

tel +39 3281962409 +39 3209489950

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