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Si è consegnato Rosario Caiazzo: "I soldi? Non ricordo dove li ho messi"

Ai carabinieri ha dichiarato di aver girovagato per la provincia, dormendo in auto. Dei 3 milioni e 700mila euro, nessuna traccia. Forse la sua speranza è quella di recuperarli una volta fuori dal carcere

Si è consegnato ieri pomeriggio ai carabinieri di Parma, Rosario Caiazzo, la guardia giurata residente a Torrile che martedì scorso era scomparso con il portavalori dell'Ivri mentre finiva il giro di raccolta degli incassi dagli esercenti del centro. Tre milioni e 700mila euro il bottino in contanti. In un primo momento si era anche pensato alla rapina-sequestro, ma poi - dopo il ritrovamento del furgone e dell'arma della guardia a Vicofertile - era apparso chiaro che Caiazzo fosse l'indiziato numero uno.

Ai carabinieri - dove si è presentato in compagnia del suo avvocato - ha raccontato che in questi tre giorni ha vagato per il parmense, dormendo in piazzole di sosta e non mangiando per paura di essere scoperto. "Ho fatto tutto da solo - ha dichiarato - ho preparato il tutto un paio di settimane fa". Riguardo ai soldi ha detto: "Li ho nascosto in un fosso, non ricordo dove, da qualche parte in provincia o sull'Appennino. Forse me li hanno rubati". I militari hanno effettuato i controlli nei luoghi indicati dalla guardia giurata, ma come era prevedibile, non hanno trovato nulla. E' ovvio che il piano di Rosario Caiazzo è quello di andarli a recuperare una volta fuori dal carcere.

Ora, infatti, è in stato di fermo in via Burla in attesa della convalida dell'arresto che si terrà la prossima settimana. Le accuse sono di furto aggravato, abbandono di arma e detenzione di cartucce di arma da guerra. Queste ultime sono state ritrovate nella sua casa di Torrile.

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