Rossella Urru è stata liberata, la conferma: anche Parma festeggia

La cooperante era stata sequestrata a ottobre in un campo profughi nel deserto algerino, il presidente della Provincia Bernazzoli: "Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo: Rossella tornerà a casa"

Rossella Urru, la cooperante italiana sequestrata a ottobre in un campo profughi Sahawari nel deserto algerino, è stata liberata. La conferma arriva dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Ad annunciare il rilascio un gruppo islamista, che conferma la liberazione di Rossella e di due spagnoli. La notizia è poi stata confermata prima da fonti dell'intelligence spagnola, quindi del ministro degli Esteri italiano. La cooperante italiana, sequestrata a ottobre in un campo profughi Saharawi nel deserto algerino, è stata rilasciata a Timbuctù, dopo uno scambio di prigionieri.

"Finalmente libera. L’avevamo sperato per lei e per la sua famiglia qualche mese fa quando i siti italiani batterono la stessa notizia che poi era risultata non veritiera. Ora invece possiamo tirare un sospiro di sollievo: Rossella tornerà a casa”. Così il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli commenta la liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana sequestrata lo scorso ottobre nel campo profughi saharawi vicino a Tindouf, in Algeria.

“Abbiamo voluto rinnovare l’appello per chiedere la liberazione di Rossella anche recentemente, in occasione della visita in Provincia dei bambini saharawi: una presenza che si ripete da ormai dieci anni nel nostro territorio ma che ci auguriamo finisca presto perché vorrà dire che il loro popolo sarà riuscito a riottenere la propria terra. Un popolo a cui Rossella  aveva scelto di dedicare il proprio impegno volontario”. La giovane, originaria di Samugheo in provincia di Oristano, svolgeva infatti la propria opera umanitaria per cercare di migliorare le difficili condizioni di vita dei Saharawi, costretti da 37 anni a vivere in esilio nel sud ovest dell’Algeria perché nella loro terra, il Sahara occidentale, imperversa l’occupazione militare del Marocco.
 

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A Parma la gigantografia di Rossella Urru con la scritta 'Liberatela'  era stata posizionata sotto alla sede della Provincia in Piazzale della Pace dalla Provincia di Parma e dall'associazione Help for Children che oggi si dice soddisfatta della liberazione. Da ricordare l'impegno di tutte le istituzioni locali per la liberazione della cooperante, fino a oggi in ostaggio nel deserto algerino.

Questa mattina Ould Faqir, uno degli uomini implicati nel sequestro di Rossella Urru arrestati lo scorso anno sarebbe stato liberato in Mauritania; contemporaneamente la cooperante italiana sarebbe stata liberata dai miliziani del Mujao (il Movimento per l'unita' e il jihad in Africa occidentale) nei pressi della citta' del Mali. Urru sarebbe ora nelle mani di alcuni mediatori in attesa di raggiungere la zona in cui sara' consegnata.
 

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