menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Cavi di rame nell'azienda di Carzole

Cavi di rame nell'azienda di Carzole

Fidenza, sorpresi a rubare 2mila metri di rame: arrestato un 33enne

Il tentativo in un'azienda del quartiere artigianale di Carzole. In tre stavano caricando i cavi su un camion quando sono intervenuti i carabinieri. Due malviventi sono riusciti a fuggire attraverso i campi

Strani rumori alle tre del mattino di domenica nel quartiere artigianale Carzole, a Fidenza. È bastato questo a insospettire il capo equipaggio di una gazzella dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, che è riuscito a sventare l’ennesimo furto di rame.
I ladri infatti erano entrati nel cortile di un’azienda che effettua la posa di cavi telefonici per conto della Telecom e stavano caricando la refurtiva su un camion. Uno è stato arrestato, altri due sono scappati in mezzo ai campi.

La compagnia carabinieri di Fidenza ha intensificato in questo periodo i servizi di controllo del territorio proprio per prevenire la piaga dei furti nelle abitazioni disabitate in occasione delle ferie o nelle zone artigianali in cui la presenza, per la stessa  ragione, è per forza ridotta.
Una delle pattuglie in servizio durante la notte mentre percorreva la rampa della statale per Soragna si è accorta di uno strano movimento nel sottostante quartiere artigianale. In particolare, si udivano dei tonfi, ripetuti in cadenza. Scendendo a piedi lungo la scarpata, uno dei militari ha notato un camion parcheggiato sul retro di un capannone, tra l’altro uno degli obiettivi considerati a rischio perché oggetto di altri furti in passato.

Nel cortile, tre uomini stavano srotolando il cavo  telefonico dalle bobine. Un lavoro molto ben organizzato: uno posizionava tratti di cavo di circa 4 metri su un ceppo, un altro lo tagliava con un colpo di accetta, il terzo caricava sul cassone di un camion.
Mentre l’auto girava intorno all’edificio per bloccare la via di fuga del mezzo, i tre uomini si sono accorti dei carabinieri e si sono dati alla fuga a piedi, nei campi. Uno però è stato intercettato dal Capo equipaggio che si era appostato nei pressi della rete ed è stato immobilizzato.

Sul posto sono state fatte confluire altre pattuglie e i vigili del fuoco con le cellule fotoelettriche, per le ricerche nei campi.
Nel frattempo, il fermato è stato accompagnato in caserma e identificato: si chiama G. L. S., 33 anni, rumeno che in passato ha abitato in provincia di Reggio Emilia. Risulta anche essere il proprietario del camion con targa rumena su cui il gruppo aveva già caricato quasi duemila metri di cavi di rame. È stato arrestato per furto aggravato in concorso e detenzione di arnesi da scasso, visto che sul mezzo aveva asce, piedi di porco, trance per metallo e seghetti. Ora è detenuto nella casa circondariale di Parma  a disposizione del sostituto procuratore Fabrizio Pensa.

Quando sono arrivati i carabinieri i tre erano al lavoro almeno da mezz’ora. Erano entrati dal cancello di un capannone vicino, attualmente vuoto, poi con una sassata avevano spento il riflettore che illuminava il cortile in cui si trovavano le bobine di rame. Avevano divelto la rete metallica per far passare il camion e senza perdere tempo stavano ormai completando il carico di rame, un metallo molto pregiato e facilmente rivendibile a ricettatori senza scrupoli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ponte Verdi sul Po: chiusura totale domenica 28 febbraio

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Riesplodono i contagi: 164 nuovi casi e 2 morti

  • Cronaca

    Pizzarotti: "Contagi a rimbalzo: dobbiamo tenere duro così"

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento