Incendio doloso dei pozzetti Tav a Fidenza, Polfer: rinvenuti più inneschi

Inizialmente pensavano a un furto di rame, ma una volta sul posto Carabinieri e personale FS hanno capito che si trattava di ben altro: Polfer e Digos indagano in varie direzioni

Il luogo del tentato sabotaggio -foto © Sandro Capatt

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento e danneggiamento seguito da incendio

Tentativo di sabotaggio alla linea ad Alta Velocità? La Polfer della Stazione di Fidenza spiega a Parmatoday.it che le indagini sull'incendio doloso sulla linea dell'alta velocità a Castione Marchesi per ora vanno in tutte le direzioni e non si escludono diverse ipotesi, dalla più banale di danneggiamento, a quella dell'atto di sabotaggio. Sul luogo dell'incendio sono stati rinvenuti più inneschi collocati in diversi punti. uno in una cabina dalla quale escono dei cavi che portano ad un'antenna che emette segnali radio, uno in un cunicolo e uno in un pozzetto che contiene cavi, anche ad alta tensione.

Spiegano, inoltre, che all'ora in cui è scattato l'allarme, alle 3.50 circa, i treni dell'Alta Velocità non viaggiano e che quindi anche i disagi per la circolazione sono stati contenuti, così come i danni alle strutture ferroviarie. L'allarme è scattato questa notte e inizialmente chi effettua i controlli sulla linea ipotizzava un furto di rame, vista la frequenza con cui avvengono ultimamente.

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Sul posto sono intervenuti subito Carabinieri e personale delle FS che hanno constatato che il problema era di ben altra natura, quindi hanno immediatamente allertato gli uffici di Polfer e Digos. Non sarebbero arrivate rivendicazioni. Le indagini dunque continuano e gli inquirenti stanno vagliando analogie con altri episodi simili. Non è ancora possibile chiarire le motivazioni dell'incendio doloso.

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