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Cooperazione, il Comune "adotta" la città di Sakalalina

Il progetto è promosso dall'Agenzia alla Cooperazione internazionale in collaborazione con la Ong Fides onlus, che da anni promuove numerosi progetti in Madagascar. E' la prima adozione a distanza di un Comune.

Il Comune di Parma "adotta" Sakalalina, in Madagascar. Si tratta della prima adozione a distanza di un Comune. Il progetto è promosso dall'Agenzia alla Cooperazione internazionale del Comune di Parma in collaborazione con la Ong Fides onlus, che da anni promuove numerosi progetti in Madagascar. Il sindaco Pietro Vignali, raccogliendo l'appello lanciato dal primo cittadino di Sakalalina attraverso una lettera a lui indirizzata, ha dato vita a questa insolita adozione. La scelta di sostenere questa località del Madagascar è anche legata al fatto che nel suo ospedale vi operano da tempo vari medici parmigiani.

L'accordo avviene nell'ambito della cooperazione decentrata, con metodi e progetti assolutamente innovativi. Viene infatti attivato un rapporto diretto con il Comune rurale di Sakalalina, e con l'ong Fides già presente sul territorio, per poter comprendere le necessità prioritarie e, di conseguenza, offrire un aiuto concreto alle popolazioni del luogo.

Dati su Sakalalina
Il villaggio si trova a circa 650 Km a sud della capitale Antananarivo. La popolazione è di circa 5000 persone, ma i dati sono approssimativi in quanto non tutti hanno il certificato di nascita. Si trova in un altopiano di circa 750 m ed il capoluogo è Ihosy. La vegetazione è scarsa ed il villaggio è in piena savana. Il Comune si compone di vari villaggi sparsi nella savana collegati con sentieri sterrati o carraie (sempre sterrate). Le case tipiche sono con i muri di terra seccata su un'intelaiatura di canne. Il pavimento è di terra battuta. La popolazione è quasi totalmente analfabeta. Non vi è corrente elettrica. L'acqua arriva al centro del villaggio con una piccola condotta da una sorgente su una collinetta non lontana ( circa un paio di Km dal villaggio principale). In questo contesto circa 30 anni fa, grazie alla ong Fides, è sorto un ospedale in muratura di concezione moderna attorno al quale è sorta una scuola elementare, una mensa per i bambini adottati a distanza ed alloggi per i volontari insieme ad un centro per la formazione del personale.

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