Salsomaggiore, studio di EmiliAmbiente sulla situazione delle acque bianche

La realizzazione dell’indagine, affidata a EmiliAmbiente SpA, è stata stabilita dalla Giunta insieme ad alcuni interventi urgenti sulle caditoie a rischio e sui rii San Michele e Bertolli

Uno studio idraulico sulla situazione complessiva della rete fognaria e del sistema di raccolta delle acque meteoriche di Salsomaggiore Terme, insieme ad alcuni interventi d’urgenza su diversi punti a rischio: sono questi i provvedimenti che la Giunta ha stabilito nella riunione del 10 settembre per prevenire fenomeni di pioggia intensa ormai sempre più frequenti. "Il primo blocco di interventi – afferma Marco Trevisan, assessore alla Protezione Civile – riguarderà la manutenzione di diverse caditoie a rischio e la regimentazione dei rii San Michele e Bertolli, principali cause degli allagamenti avvenuti in occasione delle “bombe d’acqua” che hanno colpito la città in giugno e luglio". "Questi lavori – spiega l’assessore ai lavori Pubblici Paolo Canepari - verranno inseriti all’interno dell’elenco delle diverse priorità di manutenzione (strade, patrimonio, verde, frane etc..) e, in funzione delle risorse disponibili, condivideremo con la giunta le modalità di attuazione. Per quanto riguarda la manutenzione delle caditoie cercheremo di incrementare il monitoraggio e la pulizia sulla base di una diversa programmazione dell’attività delle maestranze comunali e in funzione dei risultati dello studio idraulico per capire l’entità delle criticità".
 
L’indagine idraulica verrà invece realizzata da EmiliAmbiente SpA e riguarderà sia la rete fognaria, la cui gestione è di competenza dell’azienda, che il sistema di raccolta delle acque meteoriche, di competenza del Comune: «La rete fognaria di Salsomaggiore, infatti – spiega il direttore, Dino Pietralunga – è in molti punti di tipo “misto”; raccoglie cioè sia le acque nere, provenienti da usi domestici e destinate agli impianti di depurazione, che quelle superficiali, che invece dovrebbero essere recapitate in un sistema di canali ricettori e poi disperse in superficie. Questa caratteristica, insieme alla conformazione collinare del territorio, contribuisce a creare un quadro davvero complesso". "Il resto - aggiunge Emiliano Occhi, Amministratore Unico di EmiliAmbiente -  lo ha fatto la forte cementificazione che in passato ha interessato Salsomaggiore, spesso in modo poco riguardoso delle caratteristiche idrogeologiche del territorio. Dallo studio emergeranno linee guida preziose sia per la gestione del servizio idrico che per la futura pianificazione urbanistica della città". EmiliAmbiente e il Comune investiranno per l’indagine idraulica – che verrà avviata nei prossimi mesi -  circa 80mila euro.

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