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Il nuovo questore alla città: "Manterremo alto il livello di sicurezza"

Il sindaco ha incontrato in Municipio il questore Salvatore Longo, proveniente da Ferrara, dove ricopriva la medesima carica. Vignali: "Chiediamo la massima collaborazione tra Polizia municipale e Polizia di Stato"

Si è insediato stamane il nuovo questore di Parma. E' Salvatore Longo, originario di Catania, negli ultimi due anni è stato questore di Ferrara. Dopo la presentazione in Questura, ha incontrato in Municipio il sindaco Vignali. Diverse le aspettative e le priorità che il sindaco ha indicato al nuovo responsabile della sicurezza: “Abbiamo molte aspettative nei suoi confronti – ha detto il primo cittadino accogliendo nel suo ufficio Longo – perché Parma è una città all’avanguardia in materia di sicurezza, come dimostra la Carta sulla sicurezza urbana condivisa dal ministro Maroni. Siamo infatti consapevoli che l’alta qualità della vita, che ci viene richiesta dai cittadini e che vogliamo mantenere, passa anche dalla percezione della sicurezza”.

Per questo il sindaco ha chiesto al questore la massima collaborazione possibile tra Polizia municipale e Polizia di Stato: “Ci sono temi verso i quali noi siamo impotenti, penso ad esempio all’immigrazione clandestina, che provoca problemi di microcriminalità in alcune zone della città. Penso soprattutto ai quartieri San Leonardo, e Oltretorrente. Le chiedo quindi di aiutarci a risolvere questi episodi che generano insicurezza tra la gente. C’è inoltre il problema dei furti, molto sentito, tanto che giovedì scorso ho partecipato con il Prefetto ad una seduta ad hoc del Comitato di ordine pubblico e sicurezza. Infine è necessario che i militari controllino di notte anche le periferie e i quartieri, non solo il centro”.

Il questore Longo, da parte sua, ha ribadito la sua disponibilità alla piena collaborazione con la Polizia municipale: “Terrò presente questi input. Sono richieste più che logiche per mantenere alto il livello di sicurezza”.

IL CURRICULUM VITAE

Salvatore Longo, nato a Catania, 58 anni, coniugato, 2 figli . Dopo la laurea in Giurisprudenza, a seguito di concorso pubblico, nel marzo 1976 viene nominato Commissario di Pubblica Sicurezza ed assegnato alla Questura di Torino dove ha ricoperto i seguenti incarichi: Dirigente della Sezione "Catturandi" e Sezione "Narcotici", nell’ambito della Squadra Mobile e, successivamente, di quella Sezione "Omicidi e Criminalità Organizzata". Dopo un periodo a Catania dove è Dirigente della Squadra Mobile, rientra a Torino dove è preposto al Gabinetto di Polizia Scientifica della regione Piemonte e Valle d’Aosta e dove in seguito dirige l’Ufficio Immigrazione, organizzando il Centro di Permanenza Temporanea.

Successivamente ricopre l’incarico di Capo di Gabinetto di quella Questura. E’ poi Vicario del Questore della provincia di Torino. Promosso Questore, ha diretto la Questura di Bergamo dal 1° settembre 2004 al 7 gennaio 2008. Dall’8 gennaio all’8 ottobre 2008 ha diretto presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza l’Ufficio Analisi e Studio dell’U.C.IS. Dal 9 ottobre è Questore di Ferrara. Ha seguito i corsi di specializzazione in sostanze stupefacenti e droghe presso la Scuola Superiore di Polizia, ha frequentato il corso internazionale di Perfezionamento Antidroghe presso la D.E.A. in Georgia (U.S.A.) e il corso Antimafia presso la Scuola Superiore di Polizia.

E' stato membro della Commissione Tecnica Consultiva per le Tossicodipendenze presso la regione Piemonte nonché rappresentante per la Polizia di Stato in seno al Comitato Provinciale di Studio, Programmazione e Ricerche per la Prevenzione delle Tossicodipendenze e successivamente dell'Ufficio Coordinamento Generale del Gruppo di Pianificazione della Sicurezza delle Olimpiadi di Torino 2006. Ha insegnato nelle diverse scuole di formazione e perfezionamento della Polizia di Stato. Ha ricevuto numerosi encomi per l'attività svolta, soprattutto in materia di contrasto al traffico di stupefacenti e alla criminalità organizzata. Tre le operazioni di particolare rilevanza si segnala quella conclusasi con la liberazione del piccolo Marco Fiore e l'arresto dei suoi sequestratori. E' Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica.

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