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Salvini contestato in piazza Garibaldi: tensioni tra leghisti e antagonisti

Nei primi momenti della contestazione c'è stato un confronto tra le due parti. L'intervento di un giovane manifestante al microfono è stato interrotto da un uomo: ne è nato un parapiglia e attimi di tensione.

Matteo Salvini è stato duramente contestato in piazza Garibaldi a Parma. Un gruppo di circa 300 attivisti di Art Lab, Sovescio, Rete Diritti in Casa, Usi e gruppo anarchico Antonio Cieri/Fai si sono ritrovati per protestare contro la presenza di Matteo Salvini che è giunto a Parma dopo gli scontri di Bologna. Verso le ore 17 il gruppo si è radunato ad un lato della piazza: dall'altro è stato montato il banchetto della Lega Nord, con diversi esponenti del partito e simpatizzanti che hanno atteso l'arrivo del leader. Nei primi momenti della contestazione c'è stato un confronto tra le due parti. L'intervento di un giovane manifestante al microfono è stato interrotto da un uomo: ne è nato un parapiglia e attimi di tensione conclusi con la caduta a terra dell'anziano. Matteo Salvini è arrivato solo dopo le ore 20 protetto da un cordone di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa che si sono disposti ai bordi della piazza per tenere sotto controllo la situazione. 

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