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La confessione di Samuele Turco: "Si, le ho uccise io"

Il 43enne in carcere per l'omicidio di Gabriela e della Kelly scagiona il figlio e nega la premeditazione

Samuele Turco, il 43enne in carcere accusato del duplice omicidio della notte di Natale nel casolare di San Prospero di via Angelica, che ospitava l'Angelica Vip Club ha risposto alle domande degli investigatori, dopo aver chiesto un incontro all'interno del carcere di via Burla. Per la prima volta dopo il suo arresto, avvenuto anche in seguito l'interrogatorio del figlio Alessio, anch'esso finito in manette con la stessa accusa, che ha poi guidato le forze dell'ordine all'interno del parco dove ha dichiarato di aver sotterrato il coltello usato per compiere gli omicidi. Sui contenuti dell'interrogatorio di Samuele Turco vige il massimo riserbo ma secondo le prime informazioni sembra che il 43enne abbia rilasciato dichiarazioni con l'intento di scagionare il figlio Alessio Turco, che attualmente si trova nel carcere di Reggio Emilia con me stesse accuse del padre. Il punto centrale dell'interrogatorio, durato 17 ore, è stata la confessione che Samuele Turco ha reso agli inquirenti: "Si, sono stato io ad ucciderle" ma al tempo stesso Turco avrebbe negato la premeditazione e il coinvolgimento del figlio Alessio. 

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