Fontevivo, San Bernardo: premiati Marco Peri e Nevio Scala

Il sindaco Fiazza ha consegnato i riconoscimenti “per meriti legati allo sport e al volontariato”. Un premio che, nella sua sedicesima edizione, è stato affiancato da un riconoscimento per “altissimi meriti sportivi” a Nevio Scala, figura emblematica del calcio emiliano e neo-presidente del nuovo Parma Calcio

Il volontariato ha ancora una volta un campione a Fontevivo e un nuovo premio San Bernardo, che ha riconosciuto in questa edizione i valori della solidarietà e dell’impegno di Marco Peri. Un premio che, nella sua sedicesima edizione, è stato affiancato da un riconoscimento per “altissimi meriti sportivi” a Nevio Scala, figura emblematica del calcio emiliano e neo-presidente del nuovo Parma calcio.

Entrambi sono stati premiati, oggi pomeriggio, a Fontevivo nel giorno del patrono San Bernardo davanti ad una folla di amici, parenti e tifosi che hanno applaudito alle parole del sindaco Tommaso Fiazza, che ha espresso le motivazioni che hanno portato alla scelta. “Un fontevivese Doc, un esempio per tutti noi – ha detto Fiazza, parlando di Peri – che da molti anni si dedica al volontariato e da due anni è presidente dell’Avis locale, a cui si aggiunge anche la presidenza della Lega Tumori. In questa veste sta portando l’associazione a nuovi traguardi e ad essere sempre più un elemento centrale della nostra comunità, in nome di valori importanti come la solidarietà.”

“Abbiamo scelto di dare un riconoscimento in questa occasione anche ad una figura così importante del mondo del calcio come Nevio Scala – ha proseguito poi il Sindaco – perché gli riconosciamo meriti altissimi, che sono assolutamente omogenei alle finalità con cui è nato il Premio San Bernardo. Anche lui è, infatti, un esempio da seguire e da additare ai giovani del nostro paese”.

Cinquantaquattro anni, fontevivese Doc, sposato e con due figli, Marco Peri ha dedicato gli ultimi 20 anni di tempo libero, lui che ha un’azienda agricola, all’Avis locale. Prima consigliere e, per tre mandati, vicepresidente, dal 2013 è presidente. Ha avviato la ristrutturazione della sede e continua a far funzionare una macchina che ha una media stabile di circa 560 donazioni all’anno, con un numero di donatori in costante crescita.
“Non me l’aspettavo – ha detto visibilmente commosso – e non ci avrei mai creduto. Dieci anni fa mia madre riceveva lo stesso premio (Orestina Dondi, ndr) e non immaginavo che un giorno anche io sarei stato additato ad esempio, come lo fu lei.  Questo riconoscimento, che voglio condividere con tutti i membri del consiglio Avis, mi da nuova spinta e nuove motivazioni per andare avanti. Mi auguro che sia un esempio soprattutto per i più giovani: l’impegno e la dedizione portati avanti con genuinità possono dare grandi soddisfazioni”.

Emozionato e inorgoglito anche Nevio Scala, che ha sottolineato di avere qualcosa in comune con Peri. “Lui ed io siamo due presidenti volontari – ha detto –. Questo riconoscimento è la testimonianza che il lavoro che ho fatto in questi anni e che sto facendo oggi vanno nella giusta direzione. Sono stato chiamato a cercare di risollevare un Parma che stava morendo, e ho preso questo impegno convinto che il Parma non morirà mai, che attraverso valori come la trasparenza, la serietà e il lavoro duro potremo riportare presto il Parma nel calcio che conta”

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