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Quartieri - San Leonardo: i residenti solidali con le famiglie sgomberate

Dopo l'occupazione del 5 marzo scorso di una palizzina al civico 65 di via Trento alcuni abitanti della zona hanno organizzato un banchetto informativo in cui contestavano le politiche abitative del Comune

Dopo l'occupazione e il tempestivo sgombero di una palazzina disabitata in via Trento 65, che ha portato a numerose prese di posizione, soprattutto istituzionali, contro l'azione portata avanti da sei famiglie senza casa con l'appoggio della Rete Diritti in Casa, un gruppo di residenti del quartiere San Leonardo ha intrapreso un percorso di informazione ai cittadini partendo da un punto di vista diverso. La palazzina che è stata occupata, spiegano i promotori dell'iniziativa in sostegno delle famiglie con bambini che speravano di trovare quì un riparo, era vuota da tantissimi anni ed appartiene ad una proprietaria che ha molti altri appartamenti.
"La proprietaria dell’edificio - si legge nel volantino distribuito sabato 12 marzo agli altri cittadini del quartiere- un’anziana signora di Parma risulta in possesso di una quindicina di case, e di un reddito evidentemente che le consente di tenere vuota una grossa casa senza alcun problema. Ci chiediamo: è giusto che qualcuno possieda così tanta ricchezza da non sapere cosa farsene e da lasciarla cadere a pezzi, mentre altre persone che vivono e lavorano qui, devono andare a dormire sotto un ponte o dentro l’automobile? Naturalmente bisognerebbe che il Comune, la Regione, lo Stato affrontassero questo problema della casa a Parma, un problema che badate bene non riguarda solo i cittadini immigrati. Bisognerebbe che appunto il Comune, la Regione, lo Stato iniziassero a costruire molte case da affittare a prezzi bassi e controllati, massimo 300 euro al mese, in modo tale da far scendere i prezzi degli affitti e delle case a Parma, che hanno raggiunto livelli altissimi".

I residenti hanno mostrato una decina di cartelli con foto, dati ed informazioni relativi alle politiche del Comune di Parma, con i costi relativi alla costruzione di una serie di opere, dai 500 mila euro dell'Hub Caffè di Piazzale Bertozzi agli 80 mila euro dei gabbiotti della Polizia Municipale, dai 126 milioni di euro per la nuova stazione ai 5 milioni di euro del Teatro dei Dialetti: tutti soldi che potevano essere utilizzati per la costruzione o la ristrutturazione di case da concedere in affitto agevolato ai nuclei famigliari in difficoltà economica. I promotori dell'iniziativa riproporanno a breve il presidio informativo nel quartiere San Leonardo.

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