Tutti in gioco: i piccoli parmigiani con Save the Children

Una proposta progettuale che prevede, accanto alla promozione dello sport, il recupero, durante l'estete, dell'area verde attigua alla scuola tra via Micheli e via Valenti

Oltre 600 bambini che frequentano l’istituto comprensivo Micheli sono stati coinvolti nel progetto “Tutti in gioco”, promosso da Save the Children Italia, in collaborazione con diversi soggetti del territorio: Comune, Uisp Parma, Cis Parma e, naturalmente, l’istituto comprensivo Micheli. Il progetto è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno economico di Procter & Gamble, lo sponsor che ha condiviso questo tipo di percorso e grazie al quale il progetto potrà proseguire anche il prossimo anno. Una proposta progettuale che prevede, accanto alla promozione dello sport, il recupero, durante l’estete, dell’area verde attigua alla scuola tra via Micheli e via Valenti. Il progetto, i cui costi saranno sostenuti principalmente da Save the Children, è stato illustrato dall’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi.

L’obiettivo è quello di creare occasioni innovative per i giovani, soprattutto attraverso la realizzazione di laboratori sportivi, ma anche attraverso la riqualificazione di aree verdi e spazi interni alle scuole per offrire momenti di crescita all’insegna del benessere, del gioco ed in un rapporto integrato con le famiglie. Fare sistema, quindi, per superare le difficoltà legate anche alla crisi economica che hanno inciso su un quartiere, il San Leonardo, in modo significativo. Il progetto è stato presentato questa mattina alla scuola Micheli alla presenza di Nicoletta Paci, vicesindaco Comune di Parma con delega alla scuola e servi educativi; Michele Alinovi, assessore ai lavori pubblici, urbanistica, edilizia privata ed energia del Comune di Parma; Raffaella Milano, direttore programmi Italia Europa Save the Children Italia; Enrica Montanini, presidente Uisp - Unione Italiana Sport Per Tutti di Parma; Florio Manghi, presidente Csi - Centro Sportivo Italiano di Parma e del Massimo Parmigiani dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Micheli. Il progetto coinvolge gli alunni della scuola primaria, per cui erano presenti le 5^ A, B, C, ed alcune classi della secondaria di primo grado.
 

E, come ha sottolineato il dirigente scolastico Massimo Parmigiani, “si tratta di un progetto che ha una duplice finalità: quella didattica in quanto coinvolge gli studenti in nuove discipline, ma ha anche una valenza sociale dal momento che offre momenti di incontro ed integrazione fra le famiglie”.
La vicesindaco, Nicoletta Paci, con delega alla scuola ed i servizi educativi, ha rilevato come “attraverso “Tutti in gioco” sia possibile per i bambini riscoprire il valore del gioco stesso stando assieme anche liberamente in varie zone del quartiere e coinvolgendo le varie realtà in esso presenti, promuovendo sul campo l’integrazione”. Il quartiere San Leonardo è un quartiere giovane, segnato dalla presenza di una immigrazione significativa. Oltre il 27% degli abitanti del quartiere ha meno di 30 anni e al popolazione straniera ha raggiunto il 19% rispetto a quella totale del quartiere.
 
Il Comune ha accolto con slancio la proposta di Save the Children con il progetto “Tutti in gioco”, come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Michele Alinovi che ha illustrato il progetto di “rigenerazione urbana” legato all’area verde situata tra la scuola, via Micheli e via Valenti. I lavori inizieranno nell’estate ed i costi saranno coperti da Save the Children. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio per i giovani con una piccola collina verde e nuove panchine posizionate davanti alla collinetta quasi a formare un salotto. Dall’altra parte uno spazio verde in cui rilassarsi e dove non verranno toccate le piante oggi esistenti, ma integrate con cespugli ed essenze profumate. “Sarà uno spazio – ha concluso l’assessore – in cui lasciare spazio all’immaginazione, per pensare anche ad un quartiere diverso e più a misura di giovani”. Alinovi ha anche anticipato che un altro intervento interesserà uno spazio interno della scuola Vicini.
Florio Manghi ed Enrica Montanini si sono soffermati sul carattere innovativo del progetto che pone in dialogo mondo dello sport e società civile.

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