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San Leonardo: i carabinieri sgominano una famiglia di spacciatori

In tre, due fratelli di origine nigeriana e la moglie di uno dei due, avevano un volume di affari vertiginoso e rifornivano la città di cocaina e marijuana. In casa loro, occultato in una cassaforte, anche l'elenco dei clienti con i rispettivi numeri di telefono.

Avevano la base di spaccio in un appartamento in via Bologna nel quartiere San Leonardo, la moglie, E.U. di  22 anni , il marito E.A., 29 anni  e il  fratello di lui,  L.A. di 20 anni – tutti cittadini nigeriani - sono stati arrestati dal Nucleo Operativo dei carabinieri. L'indagine a loro carico è partita il 31 gennaio scorso i militari avevano notato una persona che era fuggita alla vista di una pattuglia e si era rifugiato nel palazzo di via Bologna dove risiedevano i tre arrestati.  I militari erano riusciti a fermare l'uomo all’interno del condominio, dove era nata una breve colluttazione, ma il fuggitivo supportato dalla moglie E.U.  e dal fratello L.A.  sopraggiunti nel frattempo, era riuscito a scappare. I militari però, hanno deciso di persistere e perquisire l'appartamento dell'uomo scappato. Nel corso della perquisizione hanno rinvenuto e sequestrato oltre ad una piccola quantità di marijuana, numerose buste in cellophane, ritagliate in modo circolare per il successivo confezionamento dello stupefacente e la somma contante di 7960 euro di cui gli indagati non sapevano giustificare il possesso. Inoltre, occultato all’interno di una cassaforte, i carabinieri hanno rinvenuto un taccuino scritto a mano con una serie di numeri di telefono associati a delle sigle o comunque a dei soprannomi. Quindi, per verificare che quelle sigle corrispondessero a dei potenziali acquirenti di droga, hanno proceduto ad analizzare i tabulati telefonici e gli intestatari delle utenze telefoniche, molti dei quali sono stati rintracciati e interrogati. Dinanzi l’evidenza molti hanno confessato di avere, nel corso degli anni compresi dal 2012 al 2016, acquistato sostanze come cocaina e marijuana dai tre arrestati. 

Mediate una semplice telefonata richiedevano lo stupefacente che gli veniva immediatamente fornito, anche a domicilio, da almeno uno tre. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di accertare che la piccola impresa familiare, specializzate nella vendita al dettaglio di stupefacenti, nel periodo intercorso dal 2012 al 2016 ha smerciato oltre 3,5 Kg di cocaina e 2,5 kg di marijuana, generando un volume d’affari superiore ai 250.000 euro. Durante l’esecuzione dell’ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Parma, sono stati impiegati numerosi militari del Nucleo operativo e radiomobile. Nel corso dell'operazione è stato inoltre arresto un altro cittadino nigeriano a servizio del terzetto, che per impedire la perquisizione domiciliare, che ha consentito per altro di rinvenire ulteriori 30 grammi di cocaina, si era scagliato con veemenza contro i carabinieri. I tre uomini sono stati condotti presso il carcere di Parma, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

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