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"Le telecamere non bastano, qui di sera è una paura continua"

Un residente su via Gobetti: "Lo spaccio? C'è perché ci sono i consumatori, lo stesso discorso vale per le tabaccherie: se non ci fossero i fumatori non esisterebbero. La tristezza è che era un ragazzo giovane, che poteva essere mio figlio"

Dopo i fatti di via Gobetti Parma si è svegliata avvolta in una nube di sorpresa mista a scetticismo. Una sensazione di incredulità, perché, parlando chiaramente, la piaga dello spaccio accompagna da sempre dei quartieri interi e piano piano si sta espandendo in diverse zone della città, anche abbastanza centrali. Ma quello che è successo nella notte di Halloween ha un po’ meravigliato tutti. Non è la periferia che fa paura, non più di tanto, la gente ha imparato a convivere con i galoppini che a bordo di biciclette ti accompagnano fin sotto casa, ma sono i modi con cui ultimamente si verificano delle situazioni. Prendiamo ad esempio quello che è successo l’altra sera, che è solo la punta di un iceberg che sta toccando vette altissime. 
“Dispiace soprattutto per quello che è successo, perché morire a vent’anni per soli 5 euro di guadagno, beh non è il massimo”.

Un residente del quartiere San Leonardo ci dà la sua versione. “Tutto è accaduto lontano da qui. La macchina si è fermata nei pressi ma non è successo qui. Questo è un quartiere in cui si vive bene, non sentiamo nulla. Ho abitato per 50 anni in Oltretorrente ma non riuscivo a dormire. C’erano solo dei casini. Lo spaccio? C’è perché ci sono i consumatori, lo stesso discorso vale per le tabaccherie: se non ci fossero i fumatori non esisterebbero. La tristezza è che era un ragazzo giovane, che poteva essere mio figlio. Le telecamere? Sono state utili in casi come questo, ma è un discorso più profondo da fare. Se c’è del disagio possono aiutare a prevenirlo, ma se ci fossero dei servizi più consolidati in periferia questo non succederebbe”. 

Un barista racconta come la situazione sia ingigantita: “Viviamo serenamente qui, la situazione è presentata magari in maniera più grande di quella che realmente è. Sentiamo il bisogno di un controllo preventivo, questo sì, le telecamere sono importanti, possono funzionare come deterrente. Però le pene? Se nessuno paga quello che deve pagare, beh, non vale nulla”. 

Ma c’è addirittura chi rimpiange Londra: “Penso che sia più sicura rispetto a qui. C’è da avere paura di sera, io non ci passo. Le telecamere? Macché, ogni angolo dovrebbe avere un poliziotto, come a Londra. Qui c’è da avere veramente paura”. Una signora invece racconta di aver sentito del baccano, ma d non averci fatto caso: “Via Palermo, via Brescia e via Bergamo sono le peggiori, qua stiamo bene, non si sente né si vede nessuno. In via San Leonardo c’è pieno – dice – ma in Via Gobetti no. Noi abbiamo sentito solo un po’ di schiamazzi, ma pensavamo fossero ragazzi che alle volte si sentono scherzare. Qua non si è mai sentito nulla”.

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