San Pancrazio, incubo traffico. "Via Martiri della Liberazione è una roulette russa"

Pericolo per i ciclisti ma non ci sono i soldi per realizzare la pista ciclabile. Le auto che sfrecciano in via Emilia est, via Casa, via Pini sono un vero incubo per i residenti

Il traffico sostenuto e la sicurezza delle strade sono un vero problema per il San Pancrazio. La riunione tra la Giunta e i residenti - per il progetto "Il quartiere che vorrei" - ha dato questo risultato e su questo si sono dovuti misurare gli assessori presenti all'appuntamento che si è svolto ieri sera al Circolo ricreativo Toscanini. All'appello anche questa volta mancava l'assessore alla Cultura Laura Ferraris, il cui nome era presente solo sulla locandina all'ingresso.

Prima di tutto, quindi, è stato affrontato il nodo del traffico. Le auto che sfrecciano in via Emilia est, via Casa, via Pini, in via Martiri della Liberazione e qualche altra via laterale sono un vero incubo per i residenti, soprattutto quando si parla di zone vicine alle scuole. Sul problema sono intervenuti l'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi, insieme con il rappresentante della Municipale presente all'incontro. Al momento si può intervenire sanzionando chi non rispetta i limiti di velocità, ma non sono previsti nuovi dossi artificiali oltre quelli già esistenti. Ci vorranno, invece, 2 o 3 anni per risistemare la viabilità in via Mordacci, mentre il problema del traffico in via Pini sarà alleviato scaricandolo un po' sulla rotonda dove c'è il Centro diagnostico Dalla Rosa Prati. Da qualche mese, inoltre, sono stati attivati alcuni interventi per calmierare il traffico in prossimità delle scuole.

In ogni caso per quanto riguarda la viabilità sono previsti, oltre a quelli sulla manutenzione ordinaria, tre interventi principali di manutenzione straordinaria proprio in via Pini, via Mordacci e via Cremonese. Dal pubblico, però, i residenti continuano a sottolineare i problemi che devono affrontare i ciclisti a causa di piste e attraversamenti che hanno bisogno di interventi. "Via Martiri della Liberazione è una roulette russa per chi si muove su due ruote - commenta un signore -. Si dovrebbero realizzare nuove piste ciclabili nella zona, o perlomeno migliorare la segnaletica e gli attraversamenti". Ma le risorse mancano e non sono previste nuove piste, si cercherà quindi di intervenire sui problemi segnalati. Anche sulla mobilità al momento le risposte sono negative: non è sostenibile incentivare il trasporto pubblico e spostare il capolinea del bus 9 dal quartiere artigianale a quello direzionale.   

Per la manutenzione del verde ci sono stati problemi a causa delle piogge ma si cercherà di intervenire appena possibile. Lo stesso vale per i giochi dei bimbi nel parco di via Nenni: "Sono in condizioni pessime, lo scivolo cade a pezzi e di notte ci sono atti vandalici", lamenta una mamma. La risposta arriva da Alinovi che spiega che c'è un appalto di 90 mila euro per sostituire o giochi per i bimbi ma purtroppo gli atti vandalici sono sistematici e la situazione è difficile da affrontare con le risorse disponibili.
Alcuni interventi invece interesseranno le scuole del quartiere. Per il nido Fiocco di neve e la materna Neri in via Pini sono previsti 4 mila euro di investimenti. La scuola Anna Frank, invece, avrà bisogno di un finanziamento di 25 mila euro per la sistemazione della palestra e grazie alla sponsorizzazione di Iren, che darà un contributo di 100 mila euro, potrà essere rimosso l'eternit dal tetto dell'edificio. La spesa totale ammonta a 147 mila euro e il Comune collaborerà con 47 mila euro.

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Ultimo nodo al pettine la sicurezza. La prima segnalazione riguarda il parcheggio in largo Coen: "Ci sono siringhe a terra - spiega una signora - e vicino c'è sia la scuola materna che il nido. Abbiamo segnalato il problema tantissime volte ma c'è un rimbalzo di responsabilità e non ci viene data nessuna risposta". "Dovete rivolgervi ad Iren - risponde il responsabile della Polizia municipale - e continuare a segnalare per sollecitare un intervento". La promessa poi, sugli altri problemi segnalati dai residenti, è quella di monitorare meglio il territorio, sia con l'istituzione del vigile di quartiere, sia con un aumento di pattuglie sul territorio. Poco da dire, infine, su commercio: non si può pensare a un mercato ambulante settimanale a Vicofertile perché costerebbe 90 mila euro e non ci sono queste risorse.

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