San Prospero, tagliano alberi senza autorizzazione: la Forestale sanziona i responsabili

Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, intervenuti sulla base di segnalazioni di cittadini al numero telefonico 1515, hanno sanzionato due persone responsabili dell’abbattimento di numerose piante, avvenuto nei giorni scorsi nella campagna circostante la frazione

Pesanti sanzioni elevate dal Corpo Forestale dello Stato nei confronti dell’esecutore del taglio e del proprietario del terreno situato a San Prospero (Parma) dove sono stati tagliati degli alberi di notevoli dimensioni.

Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, intervenuti sulla base di segnalazioni di cittadini al numero telefonico 1515, hanno sanzionato due persone responsabili dell’abbattimento di numerose piante, avvenuto nei giorni scorsi nella campagna circostante la frazione cittadina di San Prospero. Per l’abbattimento infatti non era stata presentata alcuna richiesta ai competenti uffici del Comune di Parma, secondo quanto previsto dall’apposito regolamento comunale vigente in materia. 

Il taglio ha interessato complessivamente una sessantina di alberi di diverse specie, tra cui 24 piante di circonferenza del tronco superiore a 60 cm a un metro di altezza, tra cui alcune Querce Farnie di considerevoli dimensioni. Le piante abbattute erano radicate lungo un corso d’acqua nell’ambito di un filare campestre di particolare rilevanza sia dal punto di vista ecologico che paesaggistico. Il filare rappresenta infatti una delle poche formazioni arboreo-arbustive rimaste nell’immediata periferia sud della città di Parma, in una zona caratterizzata da sistemi di agricoltura intensiva e che è stata soggetta negli ultimi anni a progressivi interventi di urbanizzazione.

Il regolamento del verde vigente nel Comune di Parma punisce severamente gli interventi non autorizzati di questo tipo. La sanzione elevata nei confronti del proprietario del terreno e della persona che ha eseguito l’abbattimento ammonta a circa 4.000 euro e, da regolamento, è stata calcolata in base al numero di piante irregolarmente abbattute aventi circonferenza del tronco superiore a 60 cm a metri 1 dal suolo. Come pena accessoria, inoltre, i responsabili dell’illecito dovranno far mettere a dimora alcune decine di nuove piante accollandosene il costo.

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