Giavarini, i sindacati: "False le affermazioni della presidente"

Secondo Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil alcune prese di posizione di Rossella Giavarini durante la trasmissione di La 7 L'Infedele del 16 aprile non corrispondono a realtà e chiedono una replica

Giavarini, presidio ai cancelli

I sindacati che stanno seguendo la vertenza dell'Industria Laterizia Giavarini di San Secondo protestano per i contenuti delle affermazioni della presidente del gruppo Rossella Rodelli Giavarini, fatte durante la trasmissione L'Infedele di La 7 del 16 aprile. La mobilitazione dei lavoratori della Giavarini che si è svolta attraverso presidi e scioperi, ha portato ad ottenere il pagamento degli stipendi arretrati. I dipendenti sono stati messi in Cassa Integrazione. Secondo le organizzazioni sindacali, nelle persone di Antonio Cuppone per la Feneal-Uil, Mauro Toscani per la Filca-Cisl, Corrado Turilli per la Fillea-Cgil alcune affermazioni della presidente non corrispondono alla realtà.

"Le OO.SS. hanno seguito costantemente tutta la fase di crisi dell’azienda -si legge in una nota- richiedendo anche incontri, puntualmente avvenuti, presso l’amministrazione provinciale di Parma e una ventina di incontri presso la sede aziendale. Durante la fase vertenziale, culminata con 21 gg di presidio delle OO.SS e dei dipendenti tutti, è stata sempre richiesta la ripresa dell’attività produttiva; fin da subito abbiamo ritenuto non sufficiente il piano industriale presentato ed abbiamo sempre fatto controproposte in un’ottica assertiva.

"I lavoratori tutti sono stai posti in cassa intergrazione ordinaria per 52 settimane e in cassa intergrazione straordinaria per altre 47 settimane mentre l’azienda faceva produrre i laterizi con proprio marchio ad altra azienda. Non riteniamo, inoltre, vere le affermazioni sulla virtuosità aziendale con particolare riferimento al livello di innovazione dei processi produttivi. Ad oggi l’azienda dispone di non più di 3 dipendenti in quanto gli altri sono stati posti tutti in mobilità; così come non corrispondono al vero i numeri dell’indotto collegati all’attività aziendale. Le affermazioni in merito alle OO.SS. ci sembrano, tra l’altro, lesive dell’immagine del sindacato e dei lavoratori che essi rappresentano e pertanto siamo a richiedere il diritto di replica alla redazione La7/L’Infedele per fornire ai telespettatori un’informazione più corretta e rispondente alla realtà".

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