Camera di Commercio di Parma: nuova scadenza per la Posta Elettronica Certificata

Il 30 giugno nuova scadenza per le Pec delle società. A Parma quasi 18 mila le società che hanno già comunicato la Pec alla Camera di Commercio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

E’ stata spostata al 30 giugno la “dead line” per le società di persone e di capitali che devono comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro delle Imprese. Lo ha stabilito il Governo, con l'articolo 37 del decreto 5/2012 sulle semplificazioni.

In tutta Italia su 2.550.000 società, alla fine dello scorso mese di gennaio erano circa 2 milioni quelle che avevano adempiuto all'obbligo: risultando quindi inadempienti più di mezzo milione di imprese, il legislatore con questa proroga ha dato ancora tempo a tutte le imprese di potersi mettere in regola con quanto disposto dalla legge.
Ad oggi a Parma sulle oltre 21.000 società iscritte al Registro delle Imprese quasi 18.000 hanno comunicato il proprio indirizzo PEC. Parliamo quindi di una percentuale più alta della media italiana (85% rispetto al 78%); ciò non toglie che in termini assoluti siano ancora oltre 3.000 le società che mancano all’appello.

Il sistema delle Camere di Commercio con il supporto di InfoCamere ha predisposto un software, accessibile dalla home page del sito www.registroimprese.it, che “guida” in modo semplice l’utente nella richiesta di iscrizione della sua casella PEC al Registro delle Imprese.

Le Camere di Commercio sono fortemente impegnate nell’evasione delle pratiche Pec la cui compilazione risponda a specifici parametri di qualità. Questi parametri sono controllati dal sistema informatico: l’esito positivo del controllo dà luogo in automatico all’evasione, se il controllo non viene superato la comunicazione della Pec è segnalata all’ufficio Registro Imprese che interviene per promuoverne la regolarizzazione.

Tra gli errori più frequenti che inibiscono l’evasione automatica, il Registro Imprese di Parma segnala la mancata attivazione della casella Pec. “E’ importante che l’utente sappia che, per essere iscritta, la Pec non deve essere solo stata richiesta, ma deve risultare attivata” dichiara Isabella Benecchi, conservatore del Registro. “Questa è un’informazione che interessa anche le società che hanno già inviato la Pec senza però attivarla – continua la Benecchi – provvedendo all’attivazione, consentiranno all’ufficio di procedere senza indugio all’iscrizione della casella”.

Altri elementi di irregolarità riguardano la sottoscrizione della pratica. La comunicazione deve infatti essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della società ovvero dal professionista incaricato. L’ufficio Registro Imprese ricorda infine che non sono iscrivibili le cd "PEC del cittadino", riconoscibili dal dominio @postacertificata.gov.it: sono riservate esclusivamente alle comunicazioni tra cittadino e pubbliche amministrazioni e non possono essere utilizzate dalle imprese in forma societaria.

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