Scec, il gruppo di Parma: "E' un falso problema che non sia convertibile in moneta"

Dopo le critiche di Stefano Cantoni di Confesercenti e l'articolo sulla scarsa conoscenza del sistema che partirà in estate il gruppo Scec risponde: "Siamo un'associazione formata da volontari"

Scec. Il nuovo sistema verrà introdotto in estate ma i commercianti di Parma non la conoscono. Abbiamo provato a fare un giro tra i negozianti dei vari quartieri ed abbiamo riportato i risultati in un articolo del 16 aprile. Stefano Cantoni di Confesercenti, nello stesso articolo, avanzava alcune critiche al sistema. Arriva la risposta del gruppo Scec di Parma. 

"Interveniamo per chiarire diversi dubbi -si legge in una nota- apparsi sulla stampa riguardo lo Scec. Arcipelago Scec è  un'associazione culturale formata interamente da volontari che nella città dedicano il loro tempo libero alla divulgazione del progetto e ai contatti prolungati nel tempo con commercianti, professionisti, artigiani e associazioni, seguendoli passo passo. Attualmente il gruppo è di circa 20 persone a disposizione di quanti volessero conoscere meglio questo progetto e le prospettive che fornisce.

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Confermiamo che in estate partirà con il patrocinio del Comune di Parma la prima fase del progetto che, proprio per garantire la massima cura e rispetto delle esigenze dei vari attori coinvolti, si concentra nel Centro Storico della città. Gradualmente, dopo alcuni mesi di analisi e verifica, sarà esteso agli altri quartieri  e territori del Comune. Questo è il motivo per cui ancora non è molto conosciuto. Lo Scec è lo strumento per smettere di fare sconti a perdere come nel caso dei saldi: la sua capacità di circolare permette agli stessi operatori di riutilizzarli presso i propri colleghi parmensi, sia nel dettaglio che all'interno della filiera produttiva, sviluppando un circolo virtuoso a beneficio della comunità cittadina.

È un falso problema che non sia convertibile in moneta: alcuni buoni sconto circolanti da decenni avviati proprio dalle associazioni di categoria hanno la stessa caratteristica. La cura e la gradualità dell’estensione del progetto servono per favorire la più ampia circolazione possibile grazie a tutti gli attori coinvolti, comprese le associazioni di categoria. Gli effetti benefici a livello locale sono non solo la possibilità di spendere meno ma anche di creare relazioni collaborative tra diversi soggetti istituzionali del Comune che possono creare la base per avviare soluzioni per affrontare questo momento di grave crisi economica".

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