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Schiuma nella Parma, il sindaco di Langhirano: "Sassi ha detto il falso"

Secondo Stefano Bovis l'acqua inquinata proviene da Tizzano Val Parma e non dal suo Comune. Dure dichiarazioni: "L'assessore all'Ambiente farebbe bene a non cedere alle facili tentazioni dello scarica barile"

Mercoledì 13 aprile abbiamo dato la notizia che la schiuma presente nel torrente Parma proviene da Langhirano,così come riferito dall'assessore all'Ambiente del Comune di Parma Cristina Sassi in seguito ai controlli effettuati dall'Arpa. In seguito a quelle dichiarazioni, il sindaco di Langhirano Stefano Bovis precisa quanto segue: "Da circa un mese i tecnici di ARPA svolgono accertamenti volti a verificare la provenienza di schiume prodotte da tensioattivi presenti nel torrente Parma all’altezza di ponte Dattaro.

Risalendo il corso del torrente in data 10/04/2011 è stata constatata la presenza della schiuma all’altezza del ponte di Panocchia ma non al ponte di Langhirano. In data 12/04/2011 è stata accertata la presenza di accumuli di schiuma in prossimità del ponte di Langhirano. Nel pomeriggio dello stesso giorno i tecnici ARPA hanno constatato che l’inquinamento del torrente Parma sembra iniziare alla confluenza in esso del torrente Parmossa all’altezza di Capoponte.

Più precisamente risalendo il corso del Parmossa si è accertata la presenza di schiuma presso il ponte di Pietta, dove si è individuato un grosso ristagno di acqua inquinata che defluisce lentamente nel torrente.
I tecnici di Iren sembrano escludere il coinvolgimento della fognatura pubblica in quanto l’acqua che fuoriesce dal depuratore di Langhirano non presenta anomalie.

Appare evidente quindi che la schiuma non proviene dal Comune di Langhirano né tantomeno dalla sua zona nord, ma da quello di Tizzano Val Parma, a sud di Langhirano.   
L’assessore Sassi del Comune di Parma, che ha generato con le sue dichiarazioni improprie e imprecise la diffusione di una notizia falsa, sarebbe bene imparasse la correttezza istituzionale di riportare soltanto le cose vere e non cedere alle facili tentazioni dello scarica barile".

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