Cronaca

La Regione scioglie la Comunità Montana Parma Est

Il provvedimento rientra nel piano per estinguere tutte le Comunità Montane della Regione. Comprendeva i Comuni di Langhirano, Lesignano de' Bagni, Neviano degli Arduini, Calestano, Tizzano Val Parma, Palanzano, Corniglio e Monchio delle Corti

La Regione Emilia-Romagna ha sciolto la Comunità Montana Parma Est che comprendeva i Comuni di Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Neviano degli Arduini, Calestano, Tizzano Val Parma, Palanzano, Corniglio e Monchio delle Corti, le zone più colpite dall frane e dal dissesto causato dalle pioggie delle ultime settimane. Il provvedimento, approvato con un decreto del 23 maggio, rientra nel piano della Regione per la chiusura di tutte le Comunità Montane dell'Emilia-Romagna: il 17 maggio infatti erano già state sciolte le Comunità Montane delle Valli del Reno e la Comunità Montana dell'Appennino Piacentino.


Ora, oltre a quella parmigiana, vengono sciolte anche la Comunità Montana dell'Alta Valmarecchia e dell'Appennino Forlivese. Il decreto di scioglimento prevede che le Unioni che nasceranno tra i Comuni delle ex Comunità montane subentreranno nella proprietà del patrimonio e nella gestione del personale, a cui sarà, quindi, garantito il posto di lavoro. "In un momento di recessione strutturale della nostra economia e di pesanti tagli agli Enti locali e alle Regioni - spiega Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna - è giusto ottimizzare le risorse disponibili concentrandole su servizi e investimenti mentre si deve risparmiare sui costi fissi di gestione. Con la nascita di Unioni, infatti, i Comuni manterranno tutti servizi e gli sportelli vicini ai cittadini, mentre centralizzeranno gli uffici interni". 

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