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Scioperi, venerdì nero: proteste dei lavoratori di Banca Monte e Iren

In occasione dello sciopero le organizzazioni sindacali Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca hanno indetto una manifestazione con ritrovo alle ore 8 davanti alla sede centrale dell'istituto di credito in via Cavour

I comunicati delle organizzazioni sindacali:

SCIOPERO E MANIFESTAZIONE DEI DIPENDENTI DI BANCA MONTE

Si è avviata, tra Fondazione Monte Parma e Intesa Sanpaolo, la fase di stesura dei patti parasociali per il perfezionamento della vendita; tali “patti” definiranno il futuro dei lavoratori, occupazionale e professionale, e delle loro famiglie. A tutt’oggi, non ci sono garanzie di nessun tipo per i lavoratori, neppure quelle “minime” di carattere occupazionale! Con la cessione da parte della Fondazione Monte di Parma del pacchetto di maggioranza della Banca, è forte il rischio di ricadute negative per tutti i lavoratori (degli Uffici Interni ma anche delle Filiali) se non verranno stabilite tutele chiare ed esigibili per loro prima che l’operazione di vendita venga conclusa.  

La Fondazione Monte di Parma che, così come le Istituzioni locali di cui è espressione, in primis Sindaco di Parma e Presidente della Provincia, ha in questa partita un ruolo decisivo e precise responsabilità, non si è ancora resa disponibile ad aprire un tavolo di confronto permanente con le Organizzazioni Sindacali che è indispensabile per arrivare ad un accordo che preveda le necessarie garanzie, a partire da quelle occupazionali e professionali. La Fondazione e le Istituzioni hanno dichiarato la loro condivisione per le preoccupazioni relative al futuro dei Lavoratori e per le posizioni del Sindacato ma queste affermazioni, pur apprezzabili, non sono sufficienti; ora servono atti concreti, servono le garanzie!

Il Sindacato deve essere coinvolto direttamente prima che vengano assunte decisioni che riguardino i Lavoratori e prima che i patti parasociali vengano sottoscritti: se non saranno previste le necessarie garanzie e tutele, le prospettive personali e professionali dei dipendenti possono essere sconvolte e dopo sarebbe troppo tardi e le possibilità di intervento praticamente inesistenti. I Lavoratori di Banca Monte Parma non vogliono pagare gli errori di manager che, anziché essere sottoposti ad azione di responsabilità, sono stati liquidati con laute buonuscite e scioperano per costringere la proprietà ad aprire un tavolo di confronto permanente e ad accogliere le loro richieste, fornendo le garanzie, che sono fondamentali.
 

SCIOPERO E PRESIDIO DEI LAVORATORI GAS-ACQUA

Domani, 3 dicembre, in occasione dello sciopero generale nazionale dei lavoratori gas-acqua  proclamato per l'intera giornata dalla Filctem Cgil, si svolgerà a Parma, dalle ore 7.00 alle ore 9.30, davanti alla sede di IREN in strada santa Margherita, un presidio dei lavoratori, che protestano per il rinnovo del contratto di settore, vacante da 11 mesi.

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