Cisl, sciopero del Pubblico Impiego il 1° dicembre

Cisl: "Scioperiamo contro l'indifferenza del Governo nazionale alle richieste sacrosante che riguardano lavoratori e cittadini: rinnovo dei contratti di lavoro, rilancio della contrattazione integrativa, riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato"

Il 1° dicembre sciopero della Cisl per le categorie del Pubblico Impiego

LE MOTIVAZIONI. "L'8 novembre scorso si è tenuta a Roma -si legge in una nota della Cisl- di sabato, una mobilitazione dei lavoratori di tutti isettori pubblici (insegnanti e personale ausiliario, assieme ad infermieri, operatori sanitari, ricercatori, medici, impiegati di ministeri, operatori del settore sicurezza etc. etc.) che ha visto una partecipazione straordinaria, nella quale abbiamo chiesto al Governo di ascoltare le voci degli stessilavoratori che chiedono innanzitutto rispetto per il loro lavoro e per gli importantissimi servizi cheogni giorno svolgono, con stipendi bloccati da ormai cinque anni che in molti casi superano di poco i mille euro al mese. 

Dopo questa mobilitazione il Governo ha convocato le organizzazioni sindacali ma purtroppo solo per riconfermare totalmente la mancanza di dialogo con le parti sociali e un atteggiamento di chiusura a qualsiasi prospettiva di vera riforma della pubblica amministrazione. Di fronte a questa ennesima dimostrazione di disinteresse, non ci rimane altra strada se non quella di proclamare uno sciopero di tutti i lavoratori dei servizi pubblici e di tutti i lavoratori privati che lavorano per i tali servizi, dando continuità alla mobilitazione che da tempo ormai ha messo in atto la nostra organizzazione per sensibilizzare la politica e l'opinione pubblica. 

Scioperiamo contro l’indifferenza del Governo nazionale alle richieste sacrosante che riguardano lavoratori e cittadini: rinnovo dei contratti di lavoro, rilancio della contrattazione integrativa, riorganizzazione delle amministrazioni, dei corpi dello stato, innovazione vera nella scuola e nei servizi pubblici, certezze per i lavoratori precari e fine del dumping contrattuale nel privato. 

L’azione sulla quale la CISL chiama a raccolta tutte le federazioni del lavoro pubblico, tuttavia, non si ferma allo sciopero: da qui al 1° dicembre e oltre, infatti, parte una mobilitazione sociale in tutti i territori e i posti di lavoro: l’obiettivo è mettere il nostro welfare in condizioni di correre e di sostenere persone e comunità nel momento di maggior bisogno. Istruzione, salute, previdenza, assistenza, sicurezza, ricerca, servizi per l’occupazione non si cambiano con annunci e consultazioni on-line. I lavoratori dei servizi pubblici sono i primi a volerli innovare davvero. E pretendono non solo rispetto e riconoscimento della loro dignità, ma anche di mettere le loro professionalità e competenze al servizio del cambiamento per il Paese. 

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A chi ci chiede perché lo sciopero del 1 dicembre sia stato proclamato solo come categorie dei lavoratori pubblici della Cisl, pur insieme ad altre organizzazioni del settore scuola, rispondiamo che per noi tale mobilitazione è la naturale prosecuzione di un percorso unitario specifico del settore pubblico che non ama che i suoi problemi scompaiano all’interno di richieste generali che ne attenuano la visibilità; altre organizzazioni hanno fatto scelte diverse, ma ciò non arresterà il nostro percorso come non rinunceremo mai a ricercare con esse obiettivi comuni e condivisi".

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