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Sciopero generale, Cgil Parma: "A Bologna per i diritti di tutti i lavoratori"

Solo in Emilia-Romagna, l'agitazione si svolgerà domani giovedì 27, nel capoluogo felsineo. Nel comizio conclusivo in piazza Maggiore anche Maurizio Landini (Fiom) e Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil

Venerdì 28 gennaio, si svolgerà in tutta Italia lo sciopero generale di 8 ore per turno dei lavoratori metalmeccanici proclamato dalla Fiom-Cgil. Solo in Emilia-Romagna, l'iniziativa si svolgerà domani giovedì 27, con manifestazione regionale a Bologna. Nel comizio conclusivo, che si terrà in piazza Maggiore, prenderanno la parola Maurizio Landini, Segretario generale della Fiom-Cgil, e Susanna Camusso, Segretario generale della Cgil.

La Cgil di Parma in una nota comunica che "L'accordo di Mirafiori approfondisce lo strappo portato ai diritti dei lavoratori anche rispetto a quello di Pomigliano, come del resto evidenzia l’opposizione emersa nel referendum nonostante le inedite forme di pressione esercitate dalla Fiat sui lavoratori. La Cgil tutta ritiene insopportabile il ricatto secondo cui il mantenimento dell’occupazione debba essere pagato con una riduzione dei diritti dei lavoratori, e ancor più insostenibile la pretesa di limitare il diritto di sciopero e di togliere ai lavoratori il diritto di eleggere i propri rappresentanti.

Il precedente generato da tali accordi rischia di far andare in soffitta il Contratto Nazionale di lavoro, non solo per il settore metalmeccanico. Una prospettiva che secondo la Cgil comprimerebbe ancor più i diritti dei lavoratori creando ulteriori disuguaglianze e disparità di trattamento. L’orientamento di Federmeccanica e della stessa Confindustria di sostituire il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro con gli accordi aziendali rende evidente che gli accordi separati sono una tappa di un percorso voluto dalle imprese che, dividendo i lavoratori, mirano a imporre un modello di competitività fondato sulla compressione dei loro diritti. Un rischio tanto più evidente per i lavoratori di quelle piccole e piccolissime realtà aziendali che rappresentano il cuore del tessuto produttivo del Paese e in cui la contrattazione integrativa è quasi sempre inesistente.

Per questo è urgente che si mettano a punto al più presto, come proposto dalla Cgil, nuove regole democratiche per l'esercizio della rappresentanza e della contrattazione, vincolanti ed esigibili in ogni contesto, così da far prevalere la ricerca dell’unità tra i lavoratori. Ciò è possibile, come dimostrano le decine di accordi per i rinnovi dei contratti di lavoro siglati unitariamente nonostante l'accordo separato sul modello contrattuale e in sostanziale contrasto con i suoi contenuti".


Il gruppo dirigente della Cgil di Parma scenderà in piazza con la Fiom, domani 27 gennaio in occasione della manifestazione regionale che si terrà a Bologna.

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