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Billa, lavoratori in sciopero il 17 maggio contro la disdetta del contratto integrativo

I sindacati: "Billa ha scelto unilateralmente, con atteggiamento antisindacale, di scaricare sui lavoratori tutti gli effetti negativi della crisi e la mancata capacità dell'impresa di far fronte alle mutate condizioni di mercato"

"Le segreterie Nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil- si legge in una nota- unitamente al Coordinamento dei delegati di Billa, hanno deciso la proclamazione di uno sciopero per l'intera giornata lavorativa di sabato 17 maggio contro la Disdetta del Contratto Integrativo AziendaleIn un momento indubbiamente difficile per il perdurare della crisi economica, Billa ha scelto unilateralmente, con atteggiamento antisindacale, di scaricare sui lavoratori tutti gli effetti negativi della crisi e la mancata capacità dell'impresa di far fronte alle mutate condizioni di mercato ed alla concorrenza con adeguate politiche aziendali.

Va ricordato che il contratto individua nella contrattazione di secondo livello, anche in situazione di crisi aziendale, la sede esclusiva nella quale affrontare i temi relativi alla competitività ed efficienza organizzativa. Sebbene i vertici dell'Azienda avessero preso l'impegno di spendere 20 milioni l'anno fino al 2016 per investimenti nei punti vendita attivi, e di procedere a 15 ristrutturazioni dei locali, tra cui il punto vendita di Parma, ad oggi nessun intervento significativo nella struttura di Parma è stato realizzato. Il negozio sito in Via d' Azeglio, nello strategico Oltretorrente, avrebbe bisogno di politiche di riqualificazione volte alla fidelizzazione ed ampliamento della clientela vista la quasi inesistente presenza di competitors nella zona. Anche per questo è inaccettabile che l'Azienda voglia far ricadere tutti gli oneri della gestione imprenditoriale sulle spalle dei lavoratori, che consentono con il loro impegno e dedizione un'apertura 7 giorni su 7. Per questo lavoratori e sindacati continueranno a pretendere l'applicazione del CIA".

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