In sciopero della fame davanti alla Gazzetta: “Mi hanno rovinato”

Prima accusato, poi assolto per omicidio Angelo Spinelli davanti alla sede di via Mantova: "Protesto per tutti gli articoli scritti contro di me". Molossi: "Ampio spazio all'assoluzione, disponibile a dargli voce"

Assolto per non aver commesso il fatto. La sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Bologna ha scagionato Angelo Spinelli dalle accuse di omicidio da più di due anni. Il’ killer’ in realtà, non è un killer. Il Ministero del Tesoro dovrà risarcire i danni. “Una somma che ammonta a 50mila euro” afferma l’avvocato di Spinelli. Rimane il dramma umano. Senza lavoro, senza prospettive. L’uomo da cinque giorni è in sciopero della fame ai cancelli del primo quotidiano della città.

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“Sono stato assolto con formula piena,– afferma Spinelli in presidio su via Mantova – ma per loro è lecito scrivere che sono colpevole. Sto qua tutto il giorno, sembro trasparente, passano avanti e indietro senza dirmi nulla. Nessuno mi ha mai chiesto scusa. Hanno pubblicato qualcosa sull’assoluzione, certo. Io però non troverò mai più un lavoro, mia moglie è stata licenziata subito dopo l’arresto e ancora non ha un impiego. Mi hanno rovinato  con dieci anni di articoli su di me. Ora non ho nulla da perdere. Starò qui finché non si scuseranno con me. Voglio che la città sappia che sono innocente”.


MOLOSSI: "AMPIO SPAZIO ALL'ASSOLUZIONE". Il direttore di Gazzetta di Parma Giuliano Molossi spiega: “abbiamo dato ampio spazio all’assoluzione di Spinelli. La carta canta, ho ancora gli articoli sulla scrivania. Questa protesta ci ha sorpreso. Quando fu arrestato e condannato riportammo la notizia, è nostro dovere. Poi gli abbiamo dato più volte la possibilità di replicare. A tutt’oggi ho mandato i giornalisti ad intervistarlo per esprimere le sue motivazioni, ma lui non vuole. In questi giorni parlerò personalmente con lui. Siamo disponibili a dargli voce, è l’unica cosa che possiamo fare. Per il resto dovrebbe prendersela con lo Stato, non con noi”.
 

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