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Sciopero generale, Cgil e Uil in piazza: no a Jobs act e Sblocca Italia

Netta presa di posizione di Cgil e Uil che anche a Parma come in tutta Italia scendono in piazza contro Jobs act, legge di stabilità e Sblocca Italia. In centinaia in corteo, tra cui genitori di bambini disabili contro i tagli prospettati

No al Jobs act e alla Legge di stabilità. E' quanto gridato a gran voce da Cgil e Uil che anche a Parma come in tutta Italia sono scesi in piazza per una giornata di mobilitazione contro i provvedimenti varati dal Governo Renzi. Un corteo partito da Piazzale Santa Croce a cui hanno aderito delegazioni di lavoratori come quelli dello stabilimento di San Quirico dell'Eridania o della Parmacotto. Presenti anche rappresentanti dei genitori per denunciare i rischi degli effetti dei tagli prospettati per i servizi ai disabili con striscioni di dissenso anche nei confronti del sindaco Pizzarotti. In centinaia in corteo sino a Piazza Garibaldi per il comizio conclusivo. Tra gli aspetti maggiormente critici denunciati da Cgil e Uil quella che è stata definita una delega in bianco per l'emanazione di decreti su ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro, semplificazione procedure e nuove forme contrattuali. Secondo Cgil e Uil ciopero 12 dicembre, Bussandri: "Tagli allo stato sociale ai danni dei più deboli"
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il Jobs act e la legge di stabilità impatterebbero su una larga fetta di cittadinanza, attraverso nuove politiche fondate su un'ideologia di libertà d'impresa senza vincoli e senza regole.

Pesanti ricadute, secondo quanto denunciato da Cgil e Uil, anche per i tagli di 10 miliardi allo stato sociale con effetti anche a Parma, come sottolineato dal segretario Cgil, con un taglio previsto ai servizi assistenziali, i servizi educativi e per i disabili che si aggirerebbe attorno ai 20 milioni in meno sul bilancio. Tra gli aspetti critici secondo i sindacati anche l'anticipo del Tfr in busta paga, una possibilità che secondo Bussandri minerebbe la sicurezza futura dei lavoratori: "Il jobs act completa questo disegno manomettendo l'articolo 18, l'articolo 4 e l'articolo 13, liberalizzando i licenziamenti collettivi e favorendo licenziamenti disciplinari, con una ricattabilità del lavoratore" .Sciopero 12 dicembre, Bussandri: "Tagli allo stato sociale ai danni dei più deboli"
Obiettivo dello sciopero proclamato a livello nazionale è quello di sottolineare il dissenso sindacale nei confronti di politiche che non determinerebbero una vera ripresa del lavoro, che secondo quanto sottolineato dai delegati parmigiani potrebbe avvenire unicamente con un'estensione dei diritti e con una ripresa della contrattazione collettiva.

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