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Tagli alla cultura, sospeso lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo

I sindacati hanno deciso di revocare l'agitazione dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di rifinanziare il Fondo Unico dello Spettacolo e di eliminare l'addizionale di un euro sui biglietti del cinema

COMUNICATO SULLA SOSPENSIONE
"Prendiamo atto con grande soddisfazione che in data odierna  il CdM ha determinato per Decreto provvedimenti di rifinanziamento del FUS, ed è stata definitivamente accantonata l’ipotesi della addizionale di un euro sui biglietti del cinema aprendo un vero e proprio percorso che dia risposte definitive su una autentica tassa di scopo per finanziare il tax credit e il tax shelter.

Riservandoci una più attenta valutazione del decreto in oggetto, possiamo comunque affermare che tale positivo risultato sia in particolare il frutto della convinta e responsabile mobilitazione messa in campo dai lavoratori e dalla sinergia avuta con tanti  artisti in difesa di un patrimonio culturale ed economico la cui sopravvivenza viene messa  in discussione da una sconsiderata politica di tagli a tutti i livelli.

Questo primo importante risultato se da un lato ci consente di procedere alla sospensione dello sciopero già proclamato per il prossimo  venerdì 25, dall’altro ci impone di mantenere alta l’attenzione e la mobilitazione per sostenere, con tutte le iniziative sindacali che riterremo necessarie, le nostre richieste per dotare il settore di una condivisa  “legislazione di sistema” e di una  “rete di protezione sociale” indispensabile per un comparto caratterizzato da discontinuità e precarietà occupazionale".
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Confals

LA NOTIZIA DELLO SCIOPERO
Venerdì 25 marzo si svolgerà la giornata di sciopero, proclamato unitariamente da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil e Fials Confals, dei lavoratori dei comparti dello spettacolo e della produzione culturale, mobilitati contro i pesantissimi tagli che stanno affossando il settore e che rischiano di condizionare pesantemente e irreversibilmente il futuro di tutti i principali enti e istituzioni anche nel nostro territorio. La protesta riguarderà dunque i teatri e le fondazioni di Parma, da Lenz Rifrazioni al Teatro delle Briciole, da Teatro Due alle Fondazioni Toscanini e Teatro Regio, senza dimenticare la mobilitazione dei lavoratori degli esercizi cinematografici (Cinecity e The Space Cinema) che contestano anche la sovrattassa governativa di 1 euro al biglietto del cinema.

Alle ore 10.30 avrà inizio un presidio davanti alla Prefettura di Parma con striscioni e musica, che a partire dall'assottigliamento delle risorse metterà al centro questioni come l'incertezza dei fondi per il Festival Verdi (cui il decreto Milleproroghe non ha riservato stanziamenti, nonostante le anticipazioni di stampa in tal senso), gli interrogativi sui fondi ministeriali per il settore, nonché il fondato timore di pregiudicare o ridimensionare il secondo semestre di attività delle principali istituzioni teatrali del territorio.
I lavoratori del Teatro Regio esporranno uno striscione emblematico con la scritta “guerra ai tagli, tagli alla guerra”, per sottolineare l'esigenza di definire delle priorità, da parte del Governo, rispetto allo sviluppo che si vuole immaginare per il nostro Paese.

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