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Sciopero dei lavoratori alla Jbt: quattro ore di proteste contro i tagli

I dipendenti incroceranno le braccia contro la decisione dell'azienda di voler ridurre il numero degli addetti della sede di Parma tramite il blocco del turn over e con l'esternalizzazione del reparto magazzino

Lunedì 31 gennaio, i lavoratori della John Bean Technologies Spa (già Fmc Technologies) sciopereranno per l’intera mattinata con presidi davanti ai cancelli dell’azienda in Via Mantova e Strada Mutta. I dipendenti incroceranno le braccia per protestare contro la decisione dell'azienda di voler ridurre ulteriormente il numero degli addetti della sede di Parma tramite il blocco del turn over, mediante le sinergie con altre società estere e con l’esternalizzazione del reparto magazzino.

Dopo il ricorso a due procedure di mobilità negli ultimi 5 anni, che hanno coinvolto una ventina di lavoratori e la cassa integrazione ordinaria fatta negli ultimi mesi del 2010, le organizzazioni sindacali e la Rsu hanno immediatamente manifestato la loro contrarietà a tale progetto che porterebbe ad un ulteriore ridimensionamento e trasformazione della struttura aziendale di Parma, sia in termini di centralità produttiva che di competenze tecnico-commerciali.

Quindi Fiom, Fim e Uil durante l'assemblea dei lavoratori della Jbt hanno deciso all'unanimità di proclamare lo sciopero di 8 ore per chiedere l’immediato ritiro del progetto di esternalizzazione del magazzino e per definire un percorso certo di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari. Quattro delle otto ore di protesta, saranno effettuate il 15 febbraio in concomitanza con l’incontro sindacale fissato presso l’Unione Parmense degli Industriali.

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