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I facchini la mattina del 30 ottobre davanti alla Number One

I facchini la mattina del 30 ottobre davanti alla Number One

Sciopero della logistica - Number One, dalle 4.30 i facchini bloccano i cancelli

Dalle ore 4.30 a Parma davanti ai cancelli della Number One in via Paradigna i lavoratori dell'Adl Cobas stanno bloccando gli ingressi: i camion non entrano ed una lunga fila di mezzi pesanti si è già formata. Sul posto Polizia e Digos

Oggi, 30 ottobre, è il giorno dello sciopero nazionale dei lavoratori della logistica, indetto dalle organizzazioni sindacali Si Cobas e Adl Cobas. Sul territorio parmense i picchetti dei facchini sono iniziati a mezzanotte all'Interporto di Parma. L'accesso è stato bloccato dai lavoratori del Si Cobas che hanno risposto all'indizione dell'Assemblea nazionale della Logistica.

Dalle ore 4.30 a Parma davanti ai cancelli della Number One in via Paradigna i lavoratori dell'Adl Cobas stanno bloccando gli ingressi: i camion non entrano ed una lunga fila di mezzi pesanti si è già formata in via Paradigna. I facchini scioperano con la piattaforma indetta dai Cobas: alle ore 11 è stato convocato un corteo che partirà dalla stazione ferroviaria e terminerà davanti alla Prefettura. Sul posto Polizia in antisommossa e Digos: per ora la situazione è tranquilla dal punto di vista dell'ordine pubblico. I camion non passano e i lavoratori intervengono al megafono e distribuiscono volantini. 

"Siamo qui - racconta Silvio di Adl Cobas a Parmatoday.it- perchè vogliamo avere parola rispetto al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, dove si toccano diversi punti che penalizzano il lavoro all'interno della logistica, sia per gli autotrasportatori che per i lavoratori dei magazzini. Noi chiediamo che venga introdotta la possibilità di poter scegliere se essere o no soci della cooperativa, un passaggio di livello più snello e che non sia l'ultimo contratto collettivo che ha una gabbia salariale che dopo il sesto livello è discrezione della cooperativa il fatto di fare un salto di stipendio nonostante l'anzianità dei lavoratori. Non proseguiremo lo sciopero per tutta la giornata, alle 11 faremo un corteo in centro a Parma perchè vogliamo comunicare con la città di Parma che il problema è più generale: saremo in piazza anche per il diritto alla casa, contro il Jobs Act e per un reddito minimo garantito". 

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