Sanità, il 1° luglio scatta lo sciopero dei medici ortopedici

L'astensione dal lavoro è indetta dalle organizzazioni sindacali Anpo, Ascoti, Fials Medici e Dipartimento Ascoti. Possibili disagi ma i servizi essenziali saranno garantiti

Le Direzioni Generali di Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma informano i cittadini che, in occasione dello sciopero dei medici ortopedici del Servizio Sanitario Nazionale, indetto dalle Organizzazioni sindacali ANPO – ASCOTI – FIALS MEDICI, Dipartimento ASCOTI nella giornata del primo luglio si potrebbero verificare disagi nella consueta attività. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti. Le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie si scusano con i cittadini.

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO. La presente Organizzazione Sindacale ANPO - ASCOTI - FIALS MEDICI, Dipartimento ASCOTI, rilevato che: le riforme contenute nel decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, sono insufficienti e non rispondono alle esigenze del personale sanitario in materia di responsabilità professionale; risulta insostenibile per la categoria medica e in particolare per le branche chirurgiche, quali l'ortopedia, il crescente contenzioso medico legale e il connesso aumento dei premi delle polizze assicurative.

In considerazione dell'avvicinarsi del termine di emanazione del regolamento previsto all'art. 3 comma 2 del citato decreto legge, la finalità espressa di agevolare l'accesso alla copertura assicurativa per gli esercenti le professioni sanitarie mal si coniuga con l'auspicabile contenimento dei costi delle polizze da parte delle imprese assicuratrici, le quali non hanno l'obbligo reciproco di assicurare gli esercenti stessi. 

L'esclusione a carico delle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate, di cui all'art. 3 comma 4, di qualsiasi copertura assicurativa della responsabilità civile non prevista dalla disciplina contrattuale vigente inficia ulteriormente il rapporto tra medico-paziente aumentando la percezione della struttura come controparte del personale dipendente e non. 

Nel momento in cui il personale sanitario esercita la sua attività dentro la struttura, è indispensabile che quest'ultima vigili sul corretto funzionamento della propria organizzazione e gestisca i rischi che potrebbero incorrere al suo interno attraverso un'unità dedicata a ridurre e superare situazioni potenzialmente critiche per gli operatori e per i terzi; 

Le richieste, sospese a causa della conversione del decreto n. 158 senza discussione al Senato e sulle quali il precedente Ministro della Salute si era impegnato a lavorare, mirano a risolvere le questioni lasciate scoperte dal legislatore e riguardano la definizione dell'atto medico, assente nella legislazione italiana, nuove norme in materia di responsabilità civile, ponendo l'assicurazione in capo alla struttura, finanziata attraverso un contributo previsto in sede di contrattazione nazionale come già avviene per la colpa lieve, con azione di rivalsa nei confronti dei dipendenti responsabili nei casi di dolo e colpa grave e l'assunzione a tempo indeterminato con riserva per il personale precario; 

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Con lettera del 13 maggio u.s. indirizzata all'attuale Ministro della Salute è stato chiesto di esaminare costruttivamente le questioni sopra esposte, anche al fine di evitare la scelta dello sciopero che le società scientifiche spingono ad attuare, ma a oggi nessuna risposta è pervenuta proclama formalmente lo stato di agitazione dei medici ortopedici e ipotizza una giornata di sciopero nazionale il giorno 1 luglio 2013. 

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