Sciopero dei medici di 4 ore il 22 luglio: possibili disagi all'attività

Ausl e Azienda Ospedaliera comunicano che nella giornata del 22 luglio si potrebbero verificare disagi nella consueta attività. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti

Le Direzioni Generali di Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma informano i cittadini che, in occasione dello sciopero indetto dalle Organizzazioni sindacali ANAAO ASSOMED, CIMO, ASMD, AAROI EMAC, FP CGIL Medici, FVM, FASSSID, CISL Medici, FESMED, ANPO-ASCOTI-FIALS Medici, UIL FPL Medici, SDS SNABI, AUPI, FP CGIL SPTA, UIL FPL SPTA, SINAFO, FEDIR Sanità, SIDIRSS, UGL Medici, FEDERSPECIALIZZANDI, di quattro ore (inizio turno) nella giornata del  22 luglio si potrebbero verificare disagi nella consueta attività. Saranno, comunque, garantiti tutti i servizi sanitari urgenti. 

LE MOTIVAZIONI. Sciopero dei medici per "dare un segnale d'allarme al sistema del welfare, perché il definanziamento del Servizio sanitario nazionale rischia di portare a picco la sanità". "La situazione della sanità italiana, vessata da manovre economiche scellerate - avverte Costantino Troise, segretario nazionale Anaao Assomed, alla presentazione a Roma dei motivi dello sciopero - è allo stremo. Basta fare un giro nei pronto soccorso per farsi un'idea. Barelle usate come posti letto e medici precari che lavorano in condizioni estreme. Tutto questo con un contratto fermo dal 2009 e con un blocco degli straordinari". 

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"Non è una questione di soldi - prosegue Troise - anche se dal 2009 ad oggi abbiamo perso quanto ogni italiano ha accumulato in debito pubblico, ma di regole e prerogatvie sindacali che consentono di contrattare le condizioni di lavoro. L'atteggiamento del governo - conclude - mira invece a prorogare fino al 2014 il blocco in vigore senza escludere un rinvio a tempi indeterminati". "Saremo davanti il ministero dell'Economia - sottolinea Massimo Cozza, Cgil Medici - perché uno dei punti centrali della protesta è la carenza di risorse e il ritardo sul contratto. Elementi necessari per il diritto alla cura dei cittadini. Inoltre ci sono circa 10 mila medici precari che lavorano nel Ssn con partita Iva, a gettone e Co.co.co, a questi colleghi - conclude - dobbiamo dare delle risposte

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