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Sciopero generale: domani si fermano anche gli autobus

I dipendenti della Tep incroceranno le braccia a partire dalle 14.40 per 8 ore consecutive. Saranno effettuate le corse all'interno delle fasce orarie di servizio garantite per legge

In data 24 agosto u.s. è pervenuta a TEP S.p.A. la comunicazione da parte della Segreteria Provinciale di categoria CGIL circa le modalità di effettuazione dello sciopero di 8 ore proclamato per la giornata di domani, martedì 6 settembre 2011, contro la manovra economica del Governo, ritenuta iniqua e sbagliata.
Lo sciopero, tenendo conto delle previsioni dell’art. 15 della Regolamentazione Provvisoria di cui alla Delibera della Commissione di Garanzia n. 02/13 del 31/01/02 e del rispetto delle fasce di servizio garantite ex Lege 146/90 e 83/00 sulla tutela dei diritti della persona costituzionalmente assicurati, verrà effettuato nella giornata di martedì 6 settembre 2011 con le seguenti modalità:

-    PERSONALE VIAGGIANTE URBANO, HAPPY BUS E PRONTOBUS URBANO: dalle ore 14.40 alle ore 22.40. Le corse in partenza dai capilinea entro le ore 14.40 verranno completate fino al capolinea opposto. Saranno peraltro effettuate le sole corse in partenza dai capilinea che, secondo gli orari pubblicati, concludono il loro percorso entro le ore 15.25. L’ultima corsa garantita è comunque limitata al capolinea urbano opposto;
-    PERSONALE VIAGGIANTE EXTRAURBANO E PRONTOBUS EXTRAURBANO: dalle ore 14.55 alle ore 22.55. Le corse in partenza dai capilinea entro le ore 14.55 verranno completate fino al capolinea opposto. Saranno peraltro effettuate le sole corse in partenza dai capilinea che, secondo gli orari pubblicati, concludono il loro percorso entro le ore 15.25. Le corse in partenza entro le ore 13.55, aventi un percorso superiore ai 50 Km., saranno completate, in eccezione al criterio sopra indicato, anche se l’arrivo è previsto oltre le ore 15.25;
-    BIGLIETTERIE: dalle 14.40 alle 22.40;
-    PERSONALE DEGLI IMPIANTI FISSI (UFFICI E OFFICINE): sciopero dell’intera giornata. Vengono garantiti, per le officine, i soli turni indispensabili ad assicurare la sicurezza del servizio di movimento e degli impianti
-    PORTINERIA E CENTRALINO: apertura completa e continuativa con un addetto;
-    SERVIZIO TRASPORTO DISABILI: esentato dallo sciopero.
-    PERSONALE DI OFFICINA E PERSONALE IMPIEGATIZIO: sciopero per l’interna durata del turno di lavoro, fatta salva la presenza del personale indispensabile a garantire la sicurezza del servizio negli orari di effettuazione del servizio.
Di tanto si dà notizia per ogni opportuna informazione.

Le autolinee in esercizio a questa Azienda potranno subire annullamenti di corse dalle ore 14.40 alle ore 22.40.

Eventuali chiarimenti sugli orari dei servizi di cui sopra possono essere richiesti alle biglietterie ed al “Punto TEP” ” e al numero verde 800 977 966.

LA NOTA DELL'USB
Il 6 settembre lo sciopero generale bloccherà i trasporti in tutto il paese – afferma Fabrizio Tomaselli dell'Esecutivo nazionale USB – anche perché le sigle che hanno indetto lo sciopero comprendono USB e Orsa che sono fortemente rappresentative in tutti i settori dei trasporti, dalle ferrovie al trasporto pubblico locale, dal trasporto aereo a quello marittimo. Una giornata senza trasporti che invece “trasporterà” la protesta ed il dissenso nelle piazze italiane e sotto i palazzi del potere.

D'altra parte lo sciopero contemporaneamente indetto dalla Cgil amplificherà gli effetti dell'azione di lotta nel comparto dei trasporti, come in quello dei servizi e del pubblico impiego – continua il dirigente sindacale – ed è proprio la revoca del precedente sciopero del 9 settembre indetto da USB nel pubblico impiego, dove la nostra sigla è molto rappresentativa e combattiva, e la contestuale indizione del 6 settembre che permette anche alla Cgil di scioperare tra i lavoratori pubblici senza infrangere la legge 146 .

Per ritornare ai trasporti – conclude Tomaselli – riteniamo che lo sciopero generale sia la risposta più adatta anche alle misure del governo che indicano quali obiettivi primari le privatizzazioni dei servizi pubblici e l'attacco ai diritti ed alle condizioni normative e salariali di chi ci lavora.

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