"Siamo alla frutta": sit-in in Prefettura per difendere la scuola dai tagli

No a nuovi tagli previsti con il patto di stabilità, per evitare un depauperamento della scuola pubblica in favore di valorizzazione delle risorse e dell'occupazione. Alle 10 incontro in Prefettura

Una scuola di qualità ha bisogno di certezze, questa una delle frasi cardine del sit in di protesta organizzato davanti alla Prefettura da Flc Cgil. La scuola è alla frutta lo slogan della protesta, con tanto di mele distribuite assieme ai comunicati stampa ai presenti, tra bandiere e fischietti. Un organico stabile con un'istruzione di qualità, finanziamenti adeguati, investimenti in tecnologie e innovazione, un piano nazionale per l'edilizia scolastica, queste alcune delle richieste che avanza il sindacato, contro le scelte del Governo Monti in vista di nuovi tagli anche all'istruzione. Tra le preoccupazioni maggiori del sindacato la situazione di precarietà che grava su un numero crescente di lavoratori, in particolar modo per docenti e ata.

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VIDEO: PROTESTA IN PREFETTURA


Tra le richieste lo sblocco delle immissioni in ruolo per il personale ata per il 2012 -2013 e le nomine a tempo determinato per collaboratori amministrativi e tecnici, che secondo quanto affermato dal sindacato richiederebbero costi minimi. "Una manovra che aumenta le ore di lezione a parità di stipendio, blocca i contratti per otto anni, blocca gli scatti di anzianità, eliminata l'indennità di vacanza contrattuale, stipendi fermi mentre il costo della vita aumenta", sottolinea Simone Saccani, Flc Cgil. Oltre a ricadute sul piano occupazionale anche disagi crescenti per gli alunni, sottolinea Saccani, mettendo in luce come si vada incontro a un aumento costante del numero di alunni per classe, un aumento della dispersione scolastica, un abbattimento del numero di insegnanti di sostegno per studenti con disabilità.

La situazione a Parma è critica, stando al quadro emerso nel corso del presidio: "Abbiamo perso 600 posti di lavoro circa nel precedente triennio, a fronte di un aumento di circa 3000 studenti. Effetti che si ripercuotono sull'attività didattica con difficoltà di programmazione e difficoltà a garantire servizi adeguati alle istanze dell'utenza". La speranza per sindacato e lavoratori in presidio stamane, è quella di bloccare quanto previsto dal patto di stabilità, un taglio che a detta del sindacato sarebbe di circa un miliardo per la scuola pubblica. Alle 10 previsto un incontro in Prefettura alla presenza dei rappresentanti del sindacato.

 

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