Mistero sulla Scuola Europea: Pizzarotti e la lettera da 700mila euro

Altra politica e Pd attaccano il sindaco su una presunta missiva da lui firmata in cui il Comune si impegnerebbe a pagare 700 mila euro per la conclusione dei lavori. "Da dove verranno presi questi soldi?"

La conferenza stampa di stamattina

Il cantiere non è ancora concluso ma la nuova Scuola Europea fa già discutere. Dopo l'esposto di questa mattina da parte dell'associazione MIllecolori, Altra politica e Pd tornano alla carica e a poche ore dal Consiglio comunale attaccano l’amministrazione a Cinque Stelle colpevole di essere “inesperta e presuntuosa e a pagare poi sono sempre i cittadini”.

Nicola Dall’Olio apre il processo alla Giunta e chiede spiegazioni in merito al primo accordo transattivo siglato da Stu Authority e l’Ati, la ditta costruttrice che segue i lavori: “Non capisco perché il Comune abbia lasciato decadere il primo accordo che scadeva ad agosto e che prevedeva la ripresa dei lavori con un esborso di circa 250 mila euro, per poi sottoscriverne un altro nel gennaio 2013 che invece prevedeva maggiori somme”. Circa 700 mila euro in più, sottolinea Dall’Olio che sommati alla quota precedente “arriviamo a 950 mila euro, un esborso che non si spiega considerando che la domanda a questo punto è: Dove prenderemo questi soldi?”.

Maria Teresa Guarnieri rilancia citando le parole dell’assessore Alinovi il quale per giustificare la scelta dell'Amministrazione ha spiegato come “l’accordo di agosto aveva profili di illegittimità”: “Il nuovo accordo – spiega Guarnieri di Altra politica – si differenzia dal primo solo per quanto riguarda le scadenze dei lavori, i costi, e il conferimento anticipato della Scuola Pascoli. Senza contare che era compito del Consiglio comunale e non della Giunta approvare un simile atto. E poi c’è la questione della lettera”.

I consiglieri di opposizione fanno riferimento a una lettera che il sindaco Pizzarotti avrebbe inviato il 15 gennaio a Stu Authority, due settimane prima del secondo accordo transattivo. “Con questa lettera – spiega la Guarnieri – pare che il primo cittadino avrebbe dato la benedizione al secondo accordo transattivo, impegnando il Comune a consentire l’erogazione dell’importo necessario a ristorare Stu Authority dei maggiori costi da sostenersi per il completamento dell’opera. Dico forse, perché di questa lettera non si sa nulla”.

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Il tema verrà portato in Consiglio comunale, dove “Pizzarotti ci deve spiegare – conclude Massimo Iotti del Pd – da quale capitolo di bilancio vengono presi questi soldi. Di cosa si tratta? Il sindaco ci deve spiegazioni anche perché se le supposizioni venissero confermate questo sarebbe un capitolo buio per l’amministrazione della città”.

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