menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scuola Europea, Pizzarotti: "Finalmente sblocco dei lavori"

Si profila lo sblocco dei lavori per la Scuola Europea con la scelta di rescissione del contratto con Ati. Pizzarotti: "Oggi inizia il percorso di sblocco dello stallo con un'attesa non più procrastinabile"

"Oggi inizia un percorso nuovo, con lo sblocco dello stallo andato avanti ormai da anni per i lavori della Scuola Europea. Abbiamo individuato un percorso che ci permetterà finalmente di completarla entro fine mandato". Così il sindaco Federico Pizzarotti annuncia la soluzione trovata da Comune e Stu per sbloccare i lavori della Scuola Europea, che si sarebbero dovuti concludere nel 2013 ma sono fermi ormai da anni. "I tempi lunghi sono stati determinati dalla continua ricerca da parte del Comune di avviare una transazione con l'impresa che lavorava con la nostra partecipata - precisa l'assessore al Bilancio Ferretti -. Le colpe non sono da imputare al Comune, che ha sempre rispettato i pagamenti, ma dal tentativo di giungere a un esito positivo nelle trattative. Non abbiamo trovato un accordo e abbiamo dovuto optare per la rescissione del contratto di appalto all'Ati. E' un momento che segna un passaggio forte e che ci permette di individuare una strategia per finire i lavori".

Un contratto che risale al 2010 quello per la realizzazione della Scuola Europea, con un quadro economico iniziale pari a 29.600.000 euro che però, come sottolineato dall'assessore Ferretti, non teneva conto del costo dell'acquisto del terreno, pari a 4.500.000 euro. Una scelta impegnativa ma necessaria secondo il Comune, per arrivare a una svolta in una vicenda che vede coinvolti anche altri enti e che si sarebbe dovuta concludere, come sottolineato anche dal Sindaco Pizzarotti, con una collaborazione tra Efsa, Provincia e Governo. Il sindaco, infatti, aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio Renzi e al Sottosegretario Delrio per avere risposte in merito alla collaborazione tra le parti per sbloccare l'annosa questione trattandosi, come sottolineato dal Primo Cittadino, non di un problema del Comune di Parma ma del Governo, in virtù dei rapporti con l'Ue e della presenza dell'Efsa.

La rescissione del contratto è stata comunicata all'Ati, composto da Co.Ge spa Unieco, il 18 marzo scorso da parte del liquidatore di Stu Autority dopo i tentativi di trattative portati avanti dal Comune e la ricerca di fondi per ultimare i lavori in considerazione del mancato adempimento da parte dell'impresa. Resta in piedi, per compensare la remunerazione dell'ultima parte dei lavori per 7 milioni di euro,  la permuta della scuola ex Pascoli come da accordi contrattuali iniziali. L'interessamento del cda della Scuola per l'Europa fa ipotizzare il finanziamento dell'ultima parte dei lavori, con l'acquisizione di un diritto reale sulla parte del complesso scolastico non strettamente legata alla didattica. La perizia ora in fase di valutazione dal Cda, è stata eseguita da un ente terzo, l'Agenzia del Territorio, per definire il reale valore di mercato del bene. "La Scuola Europea ha per noi la massima priorità - sottolinea Nicola Rinaldi, liquidatore Stu Autority -. I lavori risultano completati all'85%".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Parma scongiura la zona rossa: restiamo arancioni

  • Cronaca

    Covid, record di casi a Parma: + 234 e 5 morti

  • Cronaca

    Parma in zona rossa: oggi si decide

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento