menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

I Maestri: "Mancano 89 docenti, ma finanziate solo la Scuola Europea"

Il gruppo degli Autoconvocati critica la scelta del Ministero "fatta con il plauso totale della politica locale, quella "vecchia" e anche quella "nuova" a cinque stelle": "Intanto non si pagano le ferie ai precari"

E' di oggi la notizia dell'arrivo dei 7 milioni di euro di fondi dal Ministero che verranno usati per completare la Scuola Europea. Fondi il cui utilizzo è vincolato alla realizzazione dell'opera. Il gruppo Maestre e Maestri Autoconvocati di Parma e provincia lancia la polemica e critica la politica della giunta a 5 stelle.. "Mancano 89 maestri per le scuole elementari della provincia di Parma e si finanzia solo la Scuola Europea".

"La scuola primaria (ex elementare) in provincia di Parma, nonostante i tagli di organico che l'hanno duramente colpita in questi anni, soffre della mancanza 89 docenti (dei quali sette da destinare al sostegno dei ragazzi in difficoltà). A coprire questi posti ci penseranno i docenti che da anni vengono assunti di volta in volta con contratti a tempo determinato, i quali aspettano ormai da vari lustri la loro stabilizzazione. E' resta ancora un mistero il numero di docenti che lasceranno il posto per andare in pensione, molto stranamente gli uffici preposti, e solo a Parma, quest'anno tengono “segreto” questo numero".

"Di fronte ad uno scenario simile, è grave che il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), con il plauso totale della politica locale, quella “vecchia” e anche quella “nuova” a cinque stelle finanzia solamente la scuola cara alla cosiddetta “casta, la Scuola Europea,” devolvendo alla realizzazione della sua lussuosa sede ben 7 milioni. “Contemporaneamente - sottolinea Salvatore Pizzo, portavoce dei Maestri Autoconvocati di Parma e Provincia - il Ministero dell'economia ha dato l'ordine di non corrispondere il pagamento delle ferie a quei colleghi precari, i cui contratti scadevano il 30 giugno, che non hanno potuto godere perché impegnati a scuola - conclude - se le cose non cambiano alle politiche ce ne ricorderemo. Con o senza preferenze chiederemo conto dei risultati portati a casa ai vari candidati e/o nominati che nel Parmense si presenteranno per chiedere il voto alle nostre famiglie.”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento