Scuola, le linee guida di Azzolina preoccupano i dirigenti scolastici: "Insostenibili"

"L'elemento chiave è la distanza di un metro tra un alunno e l'altro, da bocca a bocca, distanza da garantire anche in movimento e nel naturale svolgimento della vita scolastica" - spiega il dirigente scolastico Tosolini

“A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza” lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, presentando le Linee guida per la ripresa insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo ha avuto il via libera anche da parte delle Regioni e degli Enti locali, è immediatamente operativo e verrà ora diramato alle istituzioni scolastiche. Il Decreto ministeriale 39 del 26 giugno 2020 però fa discutere. "Nelle 54 pagine di linee guida, frutto del patto tra il Ministero dell’istruzione e delle Regioni, bisogna comprendere bene cosa c’è scritto e come applicarlo - dice Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del Liceo Bertolucci di Parma -. L'elemento chiave è la distanza di un metro tra un alunno e l'altro, da bocca a bocca, distanza da garantire anche in movimento e nel naturale svolgimento della vita scolastica. In base a questa distanza sarà definibile il dato relativo agli studenti che staranno in ogni classe. Dopo di che sarà possibile capire se esistano risorse ulteriori, insegnanti e personale scolastico per permettere il corretto funzionamento del sistema. Sarà necessario, nel caso non siano ritrovabili ulteriori spazi all’interno delle scuole, reperirli al di fuori degli istituti e toccherà agli enti locali. In alternativa - spiega Tosolini - potrebbe essere rivisto il metodo della didattica: non è da escludere la didattica a distanza per le scuole superiori, almeno".

Si tratta di una decisione che lascia molti interrogativi e punti oscuri: le classi verranno dimezzate, il sistema scuola  non riuscirò mai a reperire l’organico per soddisfare il tempo scuola canonico e i dirigenti scolastici sono abbastanza preoccupati per quanto riguarda questo tema. O sarà rivista la logica del metro di distanza oppure non si riuscità a offrire il tempo scuola necessario delle 40 ore tradizionali. Il piano in questo momento sembra essere insostenibile, detto che mancano le linee guida per applicarlo. La cosa certa riguarda gli ingressi e le uscite scaglionate. Le lezioni avranno turni differenziati, magari si prolungherà il tempo scolastico al sabato. Ma è ancora tutto da vedere. 

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