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Scuola, a Parma arriveranno ventitrè nuovi docenti e quattro Ata

Il Ministero dell'Istruzione ha deciso un incremento di organico per gli istituti dell'Emilia Romagna. I Maestri autoconvocati soddisfatti per la stabilizzazione di 238 docenti precari

Il Ministero dell'istruzione ha deciso un incremento di organico per le scuole dell'Emilia Romagna per quanto riguarda i docenti ed i personale Ata. A Parma l'Ufficio scolastico regionale ha destinato 23 nuovi docenti e quattro unità di personale Ata.. A Parma sono state tante le proteste contro i tagli alla scuola pubblica nell'ultimo anno scolastico. Ora la decisione di inserire centottanta docenti e 57 unità Ata per l'intera regione Emilia-Romagna. Il nuovo personale verrà utilizzato, spiega una nota dell'Ufficio scolastico regionale "prioritariamente per lo sdoppiamento classi, anche in presenza di alunni disabili, e per garantire condizioni di sicurezza nelle aule". La distribuzione delle nuove 'forze' è stata definita a seconda delle necessità rilevate.

Soddisfatto il vicedirettore generale dell'Usr Stefano Versari: "Si tratta dell'importante riconoscimento della serietà delle esigenze da noi rappresentate in dialogo con Regione, organizzazioni sindacali ed enti locali". Questi nuovi posti aggiuntivi, secondo Versari, "sono in percentuale significativa di incremento anche rispetto all'anno passato, coprono i casi di criticità e permettono di avviare il nuovo anno scolastico con maggiore tranquillità". Ecco la sitribuzione dei docenti nelle altre città della regione: 29 a Bologna, otto a Ferrara, 15 a Forlì-Cesena, 27 a Modena, 14 a Piacenza, 21 a Ravenna, 24 a Reggio Emilia e 19 a Rimini. Questa la redistribuzione del personale Ata: nove in più a Bologna, quattro a Ferrara, tre a Forlì-Cesena, cinque a Modena, sette a Piacenza, 10 a Ravenna, 10 a Reggio Emilia e cinque a Rimini.
 

MAESTRE E MAESTRI AUTOCONVOCATI: "SODDISFAZIONE PER LA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI"

ll gruppo Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e Provincia apprende con soddisfazione, che per il prossimo anno scolastico è stata disposta la stabilizzazione di 238 docenti precari storici e 247 amministrativi (di questi 210 sono collaboratori scolastici gli ex bidelli). Anche se ciò non elimina il problema della riduzione complessiva dell'organico, che in tre anni è costata alla scuola parmense la soppressione di circa 500 posti, di cui 253 maestri di scuola elementare, disagio in parte lenito dalla decisione dell'altro ieri di ridurre questo taglio di 23 docenti (su tutti gli ordini di scuola). Questi i numeri di quanti a settembre diventeranno di ruolo: 34 docenti di scuola dell'infanzia, 78 docenti di scuola elementare, 35 di scuola media (secondaria di primo grado), 47 di scuola superiore (secondaria di secondo grado), 36 docenti di sostegno, 5 educatori, 27 assistenti amministrativi, 4 assistenti tecnici, 210 collaboratori scolastici, 5 cuochi e 1 guardarobiere.

Il portavoce dei Maestri Autoconvocati di Parma, Salvatore Pizzo, precisa: “Non si tratta di insegnanti in più, ma di stabilizzazione di precari storici che da anni lavorano nella scuola, un risultato importante ma va ricordato che rimangono vacanti, nonostante tutto, ancora decine di posti che verranno riempiti reiterando per l'ennesima volta i contratti a tempo determinato, comunque sia, ci rendiamo conto che in questo periodo politico - economico i sindacati non potevano ottenere di più, tuttavia continueremo a batterci affinchè nella scuola scompaia il precariato storico”.

 

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