Scuola, sindacati al Provveditorato: "Con i tagli si precarizza la scuola"

I lavoratori precari della scuola protestano contro la riduzione degli organici prevista per il prossimo anno scolastico: 150 persone in meno tra docenti e personale Ata a fronte di seicento studenti in più

protestaprovveditorato_1Il prossimo anno scolastico gli istituti scolastici di Parma e provincia dovranno affrontare ulteriori tagli previsti dal Governo e in concomitanza un aumento del numero di alunni, ci saranno circa 600 studenti in più rispetto all'anno scorso. La Flc Cgil, che organizza i lavoratori della conoscenza, ha fatto sentire la voce dei lavoratori e dei precari della scuola oggi pomeriggio davanti al Provveditorato: dopo un incontro con il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale Armando Acri sindacalisti, lavoratori e studenti si sono ritrovati su viale Vittoria per protestare contro i tagli e chiedere una soluzione dignitosa per le scuole della nostra città. La protesta si è svolta in contemporanea, sotto il cappello del One Day lanciato dal Coordinamento Regionale Lavoratori Precati della Flc Cgil, anche nelle altre province dell'Emilia Romagna.

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"L'anno prossimo verranno tagliati ulteriori 98 docenti e circa una sessantina di personale Ata a fronte della presenza di circa 600 studenti in più -sottolinea Simone Saccani, segretario generale della Flc Cgil Parma. I servizi su cui incideranno i tagli saranno il tempo pieno, le nuove richieste sicuramente non verranno soddisfatte, per l'anno prossimo è stato richiesto il tempo pieno per nove classi. Anche il tempo prolungato verrà messo in pericolo, sicuramente le prime classi delle medie non l'avranno, anche se verranno mantenute quelle dell'anno scorso. Con l'eliminazione del tempo pieno i ragazzi usciranno da scuola alle 12.30. Il nostro compito è vigilare sull'equa distribuzione dei servizi sul territorio, nonostante i tagli: in questa situazione non tutti hanno la stessa forza per tirare la coperta a proprio favore. I politici locali dovrebbero sollevare la questione dei tagli nella nostra città".

"Questa è una protesta portata avanti dal mondo del precariato - dichiara Mariangela Ziliotti, responsabile provinciale del coordinamento precari Flc Cgil- il più colpito dai tagli alla scuola che ci ha riservato il Governo, il precedente Governo aveva previsto un numero di assunzioni che non sono poi state fatte. I tagli sono uno strumento per precarizzare la scuola: si ha precariato perchè i docenti di una stessa materia cambiano ogni anno e gli stessi docenti sono precari perchè vengono licenziati a giugno e poi forse riassunti a settembre. Così ne risente la qualità dell'insegnamento".

Davanti al Provveditorato anche la rete de
i Maestri e della Maestre Autoconvocati di Parma e provincia, che condivide la protesta contro i tagli e raccoglie docenti e operatori della scuola iscritti a vari sindacati. "I funzionari di partito - dichiara Salvatore Pizzo- devono attivarsi per cercare di arginare questa situazione a livello locale. I politici locali sono eletti da noi, ancora con l'indicazione del nome e cognome, devono prendersi le proprie responsabilità, altrimenti il popolo della scuola agirà di conseguenza, negando loro il voto. Stiamo lavorando ad una petizione tra operatori della scuola per chiedere ai sindacati di contattare i segretari provinciali di Lega Nord e Pdl".

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