Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Scuola, in arrivo 400mila euro: priorità agli insegnanti di sostegno

La Provincia utilizzerà le risorse regionali per l'80% per il personale a sostegno degli studenti disabili e per il restante 20% a favore della qualificazione dell'offerta scolastica

Dalla Regione arrivano alla Provincia poco meno di 400mila euro per la scuola: risorse che l’ente di piazza della Pace assegnerà alle autonomie scolastiche e ai Comuni per la valorizzazione e l’arricchimento dell’offerta formativa per il 2011-2012.
Per decisione della Conferenza provinciale di coordinamento, l’80% delle risorse sarà destinato ai Comuni, per finanziare le spese che essi sostengono per il personale educativo e assistenziale a sostegno degli alunni disabili nelle scuole di ogni ordine e grado; quote maggiori saranno riservate ai comuni di piccole dimensioni. Il rimanente 20%, poco meno di 80mila euro, sarà invece assegnato a progetti di valorizzazione dell’autonomia scolastica e di qualificazione dell’offerta, con particolare attenzione alla gestione delle differenze, all’inserimento scolastico degli studenti disabili e degli studenti di cittadinanza non italiana, al sostegno degli allievi con differenziate necessità di studio e di apprendimento.

I progetti saranno finanziati con quote comprese fra i 10mila e i 15mila euro. Si darà priorità alle iniziative di rete, che coinvolgano diverse scuole, più enti e più aree territoriali.
Abbiamo scelto di lavorare in continuità con l’anno scorso, assegnando gran parte dei finanziamenti ai Comuni per il sostegno al personale impegnato con gli alunni disabili: un sostegno sempre più necessario, visto che su questa materia com’è noto i tagli a livello centrale sono stati pesanti. Anche questo è un modo per garantire a tutti il diritto allo studio”, spiega l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Giuseppe Romanini, che aggiunge: “Il 20% delle risorse provenienti dalla Regione andrà invece a progetti specifici che dovranno arrivare dal territorio. L’attenzione sarà anche in questo caso alla “coesione” della comunità scolastica: all’integrazione, alla gestione delle differenze, al non lasciar solo nessuno, all’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere per tutti. Tutti temi che un’istituzione deve avere nella propria agenda di lavoro in via prioritaria, nell’ottica appunto della garanzia dei diritti”.
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